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Simona Quadarella: “Il mio obiettivo non è battere Ledecky, ma migliorare me stessa. Un aspetto mi frena per le acque libere”

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Simona Quadarella
Simona Quadarella - LaPresse

Simona Quadarella è stata l’ospite dell’ultima puntata di Swim Zone, in onda sul canale Youtube di OA Sport. La fuoriclasse azzurra si è raccontata tra un 2026 con grandi risultati, un 2027 con i Mondiali di Pechino all’orizzonte e, soprattutto il percorso già iniziato verso Los Angeles 2028.

La vincitrice di 3 medaglie d’oro agli Europei di Parigi 2026 inizia raccontando il suo momento attuale: “Sto bene e sono in un periodo piuttosto pieno di cose da fare. Mi sto allenando molto intensamente ma sto anche facendo tante cose che mi piace condividere sui social. Preferisco far vedere un po’ più la mia vita in generale più che gli allenamenti ma vi assicuro – sorride – che mi sto allenando parecchio. Questa estate dopo Parigi me la sono goduta tra vacanze, amici e famiglia. Mi sono rimessa ad allenarmi il 14 settembre e ora lavoriamo insieme ad atleti che fanno le mie distanze. Siamo un bel gruppo, ci sono tanti giovani che si impegnano molto e penso che sia un bel valore aggiunto”.

La nuotatrice romana, che a dicembre compirà 28 anni, sta proseguendo in una carriera meravigliosa, sempre in crescendo. Il suo segreto? “Un po’ mi sta aiutando l’esperienza. Sento di fare le cose in modo molto più maturo sia in allenamento, sia in gara. Questo mi aiuta tanto. Io poi amo fare tante cose, anche nella vita normale. Essere dinamica mi piace molto. Più cose faccio più il mio motore rende di più”.

L’unica grande sfortuna di Simona Quadarella è essere contemporanea di una stella assoluta come Katy Ledecky. La statunitense può essere battuta prima o poi? “Non lo so, purtroppo dipende da tanti fattori. Sono sincera il mio obiettivo non è battere lei e intanto cerco di migliorare sempre me stessa per avvicinarmi. Poi si vedrà”. 

Nel 2027, come detto, il momento clou saranno i Mondiali di Pechino. Quadarella ha le idee chiare: “In Cina farò le mie gare 400, 800 e 1500. Per ora proverò a fare qualche 200 stile ma in vasca corta è più complicato”. 

Com’è noto la nostra portacolori eccelle nelle lunghe distanze, un settore che ha visto pochi cambiamenti negli ultimi anni a livello di migliori al mondo: “Non so quale sia il motivo. Sicuramente si tratta di discipline impegnative e non tutte vogliono fare i 1500 in gara, ci vuole un certo tipo di allenamento e farsi strada per i giovani è un po’ complicato. Il movimento sta crescendo tra le atlete che ci sono già. Lo si è visto già ai Mondiali di Singapore. Gli 800 e 1500 sono sempre più veloci”.

Un futuro nelle acque libere è possibile? “Ne ho parlato anche con il mio allenatore che mi ha detto che secondo lui farei molto bene. Pensando a Los Angeles come potrei fare? Dovrei iniziare da capo ora e non è possibile. Cosa mi blocca su questa scelta? Le botta che si subiscono senza dubbio sono un fattore, poi penso di amare molto di più il nuoto in corsia. Dopo il 2028? Per ora guardo solo ai Giochi Olimpici perchè in 2 anni può succedere di tutto, poi vedremo”.

La nuotatrice romana prosegue nell’analisi della sua annata: “Ogni gara è a sé ed è tutto abbastanza soggettivo, dipende dall’anno da quello che hai fatto in quei mesi, da chi sono le avversarie e da come stai. Io quest’anno non mi aspettavo niente di particolare, anche per quello ero andata in Australia per provare qualcosa di diverso. Tutto poi è andato molto bene ma è sempre relativo alla situazione che c’è. A Parigi negli 800 ero molto contenta di vittoria e tempo anche se potevo fare meglio. Nei 1500 meno perché il tempo poteva essere migliore”.

Tornando con la mente ai Mondiali di Budapest 2017 cosa pensava la Simona dell’epoca? “Sicuramente sognavo di crescere nel nuoto ma ovvio che non potevo aspettarmi tutto questo. Volevo arrivare a questi livelli ma non potevo pensare di riuscire a fare certe cose, anche a livello di tempi”.

Ultima battuta sulla gara del cuore: “I 1500 di Singapore senza dubbio. Una gara che mi ricordo con piacere anche se non ho vinto e ho centrato l’argento”. 

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