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Rugby

Rugby: Italia-Sudafrica, a Torino si riparte dai campioni del mondo

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Gonzalo Quesada
Quesada / Federugby

Sabato 7 novembre alle 12.40, all’Allianz Stadium di Torino, l’Italia di Gonzalo Quesada ospita il Sudafrica campione del mondo in carica nella quarta giornata del Nations Championship. È l’esordio interno degli azzurri nella prima edizione del torneo, che riunisce le dodici migliori nazionali dei due emisferi, e inaugura le Northern Hemisphere Series. Sarà il ventesimo confronto tra le due squadre, il secondo consecutivo a Torino e il decimo in Italia. Per lo stadio sarà il terzo appuntamento consecutivo con il rugby internazionale, dopo Italia-Nuova Zelanda del 2024 e Italia-Sudafrica del 2025. La partita sarà in diretta su Sky Sport Uno e su NOW, e in chiaro su TV8. L’arbitro sarà l’irlandese Eoghan Cross.

L’Italia arriva all’appuntamento dopo un’estate molto difficile. Nel tour nell’emisfero Sud gli Azzurri hanno perso tutte e tre le partite: 27-10 a Tokyo contro il Giappone all’esordio, 47-17 a Wellington contro la Nuova Zelanda e 57-10 a Perth contro l’Australia. Il risultato è stata la discesa dal decimo al dodicesimo posto del ranking mondiale. Quesada risponde con una formazione che conferma l’ossatura del Sei Nazioni e inserisce qualche novità. Il triangolo allargato è formato da Belloni, Capuozzo e Ioane, che con il Sudafrica raggiungerà le 50 presenze. Ci sono Marin e Odogwu al centro e la coppia Garbisi-Fusco in mediana. Samuele Locatelli debutta con la maglia numero 7 completando la terza linea con Lorenzo Cannone e Ortombina, mentre in seconda linea ci sono Ruzza e Niccolò Cannone. Giacomo Nicotera giocherà il suo secondo match da capitano e il primo in Italia. Ferrari e Allan, in panchina, sono gli unici due reduci della vittoria sul Sudafrica a Firenze nel 2016.

Dall’altra parte c’è una squadra che ha avuto un percorso molto diverso. Gli Springboks arrivano da tre partite casalinghe di luglio contro Inghilterra, Scozia e Galles, vinte tutte, e Rassie Erasmus schiera un XV di grande esperienza guidato da Siya Kolisi, capitano a quota 107 caps. Nei trequarti ci sono Kriel (94 caps) e De Allende (103) al centro, con Willemse estremo e Arendse e Hooker sulle ali. In mediana Sacha Feinberg-Mngomezulu è affiancato da Morne van den Berg. La mischia è altrettanto temibile: Nche, Marx e Thomas du Toit in prima linea, Nortje e Moerat in seconda, Kolisi, Pieter-Steph du Toit e Wiese in terza. La panchina ha sei avanti e due soli trequarti, con De Jager (78 caps) e Louw, mentre Paul de Villiers può coprire anche il ruolo di mediano di mischia in caso di emergenza. Dietro ci sono Grant Williams e Manie Libbok.

Per gli azzurri la sfida è soprattutto un banco di prova: il confronto fisico in mischia e nel gioco al piede sarà decisivo per capire quanto l’Italia abbia colmato il divario. Dopo Torino il calendario prevede Argentina a Genova il 14 novembre e Fiji a Udine il 21, prima del weekend finale di Twickenham dal 27 al 29 novembre. Per il Sudafrica, invece, la tappa piemontese è la prima di un tour europeo che proseguirà con Francia (13 novembre) e Irlanda (21 novembre). Per Quesada e i suoi, in un anno finora avaro di soddisfazioni, un buon risultato contro i campioni del mondo darebbe il segnale che serve per il resto della stagione.

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