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Pallamano, Bob Hanning: “Contro Slovacchia e Belgio le partite più importanti per qualificarsi agli Europei”

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Bob Hanning Nazionale Italiana Pallamano
Bob Hanning Nazionale Italiana Pallamano / (FIGH) Diego Mondini

I Mondiali 2027 sono all’orizzonte, ma prima per l’Italia della pallamano c’è un appuntamento da non sbagliare pensando al futuro a medio-lungo termine: quello con la qualificazione agli Europei 2028, che passa dal Gruppo 7 di accesso alla competizione, da inaugurare per gli azzurri con le sfide del 5 e del 7 novembre contro Slovacchia e Belgio (in una pool con anche la fortissima Germania, ndr).

Prima gli est europei, a Conversano alle 19.30, poi i belgi, in trasferta ad Hasselt alle 20.10. Il dt degli azzurri Bob Hanning non vuole concedere nulla alle rivali e, in un’intervista al sito federale, ha affermato: “Il nostro obiettivo, dall’inizio del nostro percorso, è qualificarci sistematicamente a Mondiali ed Europei. La partita contro la Slovacchia in questo senso è la più importante del nostro girone. Anche in Belgio saremo chiamati ad una partita da affrontare con serietà, per iniziare bene il nostro cammino e soprattutto immagazzinare energia positiva in vista dei Mondiali”.

Sulla gara contro la Slovacchia: “Non abbiamo molte informazioni sulla Slovacchia, mentre loro hanno potuto sicuramente visionare più partite della nostra squadra. Hanno un nuovo allenatore (Jan Filip ndr) e molti nuovi giocatori. Penso che su molti aspetti ci adatteremo step by step durante la gara e sicuramente il nostro grado di conoscenza dell’avversario era superiore agli Europei o a maggio contro la Svizzera. Ad ogni modo prepareremo la partita al meglio e credo che questa Italia abbia le qualità per vincere questa partita”.

Sul percorso in generale dell’Italia: “Ci attendono altri cento step da compiere. In questo raduno abbiamo inserito dei giovani in squadra. Il mio compito è farli sentire a loro agio, accelerare il loro ambientamento assieme all’aiuto dei giocatori più esperti. In generale ho sempre sostenuto che il nostro sistema di gioco sia funzionale ed efficace in una o due partite, ma se vogliamo competere in un torneo più lungo, come i Mondiali, abbiamo bisogno di portare un maggiore numero di giocatori ad un livello superiore. Convocare dei giovani va in questa direzione. Ovviamente torneremo anche sugli aspetti tattici e del sistema di gioco perché molti ragazzi non hanno disputato i Giochi del Mediterraneo e sono ormai diversi mesi che non lavoriamo sul campo con loro. Toccheremo gli aspetti sia fisico che mentale. È importante che la squadra arrivi con il giusto stato d’animo alla gara, con serenità ma anche dando il 100% nei momenti di allenamento”.

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