Seguici su
LEGGI OA SPORT SENZA PUBBLICITÀ
ABBONATI

Formula 1GP Messico

George Russell diserta la festa di Kimi Antonelli. La reazione di Toto Wolff

Pubblicato

il

George Russell
Russell / LaPresse

C’è una fotografia nella giornata di ieri a Città del Messico, stampata sulla retina della scuderia Mercedes. Da una parte del garage c’è la felicità assoluta, l’esplosione di gioia per la corona iridata conquistata da Andrea Kimi Antonelli, diventato a vent’anni la nuova superstar globale del motorsport e l’erede designato di Lewis Hamilton. Dall’altra parte, c’è il silenzio pesante del vuoto. Mancano le scritte celebrative, mancano le risposte ai giornalisti, manca soprattutto lui: George Russell.

Mentre il muretto di Brackley si lasciava andare ai festeggiamenti, il pilota britannico aveva già abbandonato l’Autodromo Hermanos Rodríguez, spegnendo i telefoni e incassando persino una multa da 5.000 euro dalla FIA per aver disertato il ring della stampa.

A ridimensionare la situazione è stato Toto Wolff con una reazione profondamente umana ed empatica, capace di mettere a nudo la fragilità psicologica di uno sportivo d’élite. “Ho visto George subito dopo la gara ed era completamente distrutto“, ha confessato candidamente il manager austriaco, ammettendo di aver incrociato lo sguardo del pilota nella zona del peso.

Wolff non ha cercato scuse di facciata, né ha condannato lo strappo alle regole. Ha preferito descrivere l’inferno interiore di un ragazzo che aveva iniziato il 2026 convinto che questo sarebbe stato il suo anno, l’anno della definitiva consacrazione come leader, per poi ritrovarsi “disintegrato” e aritmeticamente escluso dalla lotta iridata proprio dal compagno di box.

Per il manager austriaco, quello di Russell non è stato un capriccio, ma la reazione fisiologica a un “momento molto amaro” per la carriera di un professionista. Ma c’è un dettaglio che il team principal ha voluto sottolineare con forza per ripulire l’immagine del suo pilota dalle accuse di scarso spirito sportivo.

“George è andato nel box di Kimi. Lo ha cercato, lo ha guardato negli occhi e si è congratulato con lui“, ha riportato Wolff.  Il sesto posto del Messico, viziato da gravi problemi di gestione energetica della batteria, è stato solo l’ultimo capitolo di una stagione in cui l’affidabilità e la sfortuna hanno ripetutamente voltato le spalle al britannico. “Lo abbiamo deluso completamente, ancora una volta“, ha ammesso il Team Principal della Mercedes senza giri di parole, assumendosi la responsabilità di non avergli fornito i mezzi per combattere ad armi pari.

Google News Rimani aggiornato seguendoci su Google News!
SEGUICI