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Formula 1GP Brasile

F1, il GP del Brasile sarà la gara più bella del 2026? Interlagos promette rimonte e spettacolo

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Kimi Antonelli
Kimi Antonelli Lapresse

Alle ore 18:00 di domenica 8 novembre prenderà il via il Gran Premio del Brasile di Formula 1. La competizione, ufficialmente denominata “Gran Premio di San Paolo”, avrà luogo nell’autodromo di Interlagos e sarà il quart’ultimo appuntamento agonistico della stagione 2026, nella quale Kimi Antonelli è già stato incoronato Campione del Mondo fra i piloti.

Resta però aperto, almeno in linea teorica, il Mondiale costruttori. La Mercedes ha un margine di 126 punti sulla Ferrari. Affinché le Frecce d’Argento soffochino qualsiasi velleità delle Rosse già in terra brasiliana, è necessario che guadagnino 3 lunghezze sulle dirette avversarie. Non è una dinamica scontata, considerando come da Sepang in poi, la Scuderia di Maranello abbia rosicchiato 34 punti alla battistrada.

Ovviamente, non si può neppure parlare di rimonta. Tuttavia, se il trend dovesse essere confermato, la festa Mercedes verrebbe rimandata. Per il team diretto da Toto Wolff sarebbe fondamentale recuperare George Russell, che nelle ultime quattro gare ha conquistato la miseria di 14 punti. Questo rendimento deficitario si sta riflettendo anche sulla sua rincorsa al platonico ruolo di vice-campione.

Difatti, il tema più interessante della corsa paulista è rappresentato dalla lotta per la piazza d’onore nel Mondiale piloti. Max Verstappen (261), Lewis Hamilton (259), il già citato Russell (250) e Charles Leclerc (245) sono vicinissimi. Lando Norris è a quota 221, ma scatterà dalla pole position e potrebbe anche essere considerato il favorito. Perché la McLaren è tornata competitiva, perché lui vorrà vivere quante più giornate da protagonista possibile prima della fine dell’anno e perché in tanti scatteranno dal fondo della griglia.

Signore e signori, si annuncia una gara di quelle da ricordare, perché Charles Leclerc (14°), Max Verstappen (20°) e Lewis Hamilton (22°) partiranno tutti indietro dopo aver sostituito diverse componenti del gruppo propulsore. Aspettiamoci grandi rimonte, strategie azzardate, sorpassi e spettacolo. La pista, peraltro, si presta a situazioni godibili. Chissà, potrebbe venirne fuori la gara più bella dell’anno, dipende dall’evoluzione dei fatti. In palio oramai non c’è granchè, si può correre a briglia sciolta e, per una volta, ricordare a tutti che anche questa F1 può anche essere bella.

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