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Di Giannantonio attacca Marc Marquez dopo la Sprint a Lusail: “Devi guardare quando rientri, Bezzecchi era dentro”

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Marc Marquez
Marc Marquez / MotoGP.com Press

Tante polemiche. La Sprint di MotoGP a Lusail (Qatar) ha lasciato ieri in eredità solo veleni. Nelle prime fasi, alla prima curva il contatto tra Marc Marquez e Marco Bezzecchi: un urto violento che ha spedito il pilota dell’Aprilia nella ghiaia e ha spento per sempre i suoi sogni mondiali. Márquez, indisturbato, è andato a vincere davanti a Fabio Di Giannantonio e Jorge Martín.

Il confronto più duro è esploso nel retro-podio, a telecamere accese e con l’adrenalina ancora in circolo. Di Giannantonio non ha fatto sconti al vincitore, contestandogli una manovra troppo azzardata. “Devi guardare quando rientri, c***o, lui era dentro“, ha sbottato il centauro romano del team VR46 in faccia al numero 93, riassumendo in una frase il pensiero di buona parte del paddock. Lo spagnolo della Ducati ha risposto subito: “Non ho fatto nulla di insolito, ho seguito la stessa linea a ogni giro“.

VIDEO DI GIANNANTONIO-MARQUEZ

I commissari della FIM hanno chiuso la pratica in fretta: semplice incidente di gara, nessuna penalità. Un verdetto che a Noale è stato accolto come uno schiaffo. Massimo Rivola, amministratore delegato di Aprilia Racing, è stato inquadrato nel box subito dopo la decisione: applauso intriso di sarcasmo e labiale inequivocabile, “Bravi, bravi. Bravi“. Davanti ai microfoni ha poi alzato il tiro contro lo Steward Panel: “Cosa hanno pensato per non dare la penalità? Faccio fatica a capirlo, non lo so“.

Márquez respinge ogni accusa. A suo dire, a innescare l’impatto sarebbe stata la superiorità di passo dell’avversario, più veloce di mezzo secondo al giro. La botta, assicura, è stata tale da far esplodere l’airbag della tuta e da costringerlo a guidare in condizioni precarie per diversi giri.

In mezzo alla bufera, l’unico a non alzare la voce è proprio chi ha pagato il prezzo più alto. Bezzecchi, con amarezza, ha scelto la via del silenzio polemico: “Accetto la decisione, fare polemica sarebbe uno spreco di tempo e non cambierebbe niente“.

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