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Dani Pedrosa: “E’ stato un incidente di gara tra Marquez e Bezzecchi, ma serve coerenza nel giudizio”

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GP Qatar MotoGP / IPA Sport

Il contatto tra Marc Márquez e Marco Bezzecchi nella Sprint Race del Gran Premio del Qatar continua a far discutere. L’episodio, avvenuto sul circuito di Lusail, ha avuto conseguenze pesanti per entrambi i piloti, con il portacolori dell’Aprilia finito a terra e il campione spagnolo costretto a fare i conti con una situazione tutt’altro che semplice. A offrire una chiave di lettura dell’accaduto è stato Dani Pedrosa, intervenuto ai microfoni di DAZN España.

L’ex pilota spagnolo ha analizzato la dinamica del contatto, soffermandosi sulle responsabilità dei protagonisti e sulle difficoltà di una manovra che si è sviluppata in pochi istanti. La sua interpretazione è chiara: si è trattato di un incidente di gara, senza elementi tali da giustificare una sanzione nei confronti di Márquez.

“Credo sia stato un incidente di gara. Ovviamente, Marc ha lasciato uno spazio ed è rientrato all’interno. Normalmente, quando si rientra bisogna controllare che non ci sia nessuno. Tuttavia, Bezzecchi, che era molto vicino all’interno, non ha potuto vedere dall’esterno se Marc sarebbe andato a contatto o meno“, ha affermato.

Una dinamica complessa, nella quale la vicinanza tra i due ha reso difficile evitare l’impatto. Pedrosa ha poi sottolineato come le conseguenze del contatto siano state tutt’altro che trascurabili, nonostante la dinamica non abbia assunto proporzioni particolarmente violente.

“Alla fine, il contatto non è stato così forte, ma nemmeno così leggero, perché l’airbag di Marc si è aperto, le gomme di Bezzecchi hanno perso aderenza e lui è caduto. Un incidente di gara, ma una situazione che ha messo fuori gioco il favorito della Sprint“, le sue parole.

La caduta di Bezzecchi ha dunque avuto un peso significativo sull’economia della gara, privando il pilota italiano di una concreta possibilità di giocarsi il successo. Un episodio che ha coinvolto anche Márquez, il quale ha rischiato a sua volta di finire a terra.

“Anche Marc Márquez ha rischiato di cadere. Bezzecchi era talmente piegato che, entrando in contatto con Marc, le sue gomme hanno perso aderenza, causando la caduta“, ha aggiunto.

Pedrosa ha approfondito anche le conseguenze dell’incidente sulla corsa, spiegando come la perdita di aderenza delle gomme di Bezzecchi sia stata determinante. Il pilota dell’Aprilia, già molto inclinato in curva, non è riuscito a mantenere il controllo della moto dopo il contatto con Márquez. L’episodio ha però aperto uno spiraglio per Jorge Martín, bravo a sfruttare la situazione per recuperare terreno e guadagnare posizioni.

“È stata una situazione complicata di cui Martín ha poi approfittato per guadagnare posizioni e superare Di Giannantonio. Quando Bezzecchi è caduto, Di Giannantonio ha rallentato, spostandosi all’interno, e Martín, che lo seguiva, ha accelerato bruscamente ed è riuscito a superarlo. Due curve dopo, ha superato anche Márquez“, il commento dell’ex centauro iberico.

Per Pedrosa, al di là della valutazione del singolo episodio, ciò che conta davvero è la coerenza nell’applicazione del regolamento. “L’importante è che la Direzione di Corsa abbia scelto di non penalizzare Marc. Ciò che conta è che ci sia coerenza nelle penalità o meno per questo tipo di azioni, perché in questo modo i piloti possono capire esattamente cosa fare nella prossima manovra“.

Secondo lo spagnolo, i piloti devono poter interpretare con precisione il limite consentito, senza essere costretti a interrogarsi ogni volta sulle possibili conseguenze di una manovra. “Aspettano sempre di vedere l’interpretazione della Direzione Gara, ma quando si inizia a notare lo schema, si pensa: ‘Ok, se entro qui e ci tocchiamo, non succede nulla, oppure se entro e ci tocchiamo, prendo penalità’. Quindi saperlo in anticipo è importante“.

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