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Formula 1GP Brasile

Damon Hill critica la gestione della Ferrari: “Hamilton deve essere il pilota numero uno in squadra”

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Hamilton-Leclerc
Hamilton-Leclerc / IPA Sport

A Interlagos la Ferrari prova a ricomporre i cocci. Dopo il quasi-contatto tra Lewis Hamilton e Charles Leclerc a Città del Messico, Fred Vasseur ha convocato giovedì sera un meeting nel quale i due piloti hanno esposto le rispettive versioni dei fatti. Se quel confronto produrrà effetti concreti in pista è ancora presto per dirlo: la gara di oggi in Brasile sarà il primo, vero banco di prova.

Intanto il dibattito esterno non si placa, e a dargli ulteriore benzina è arrivato l’intervento di Damon Hill. Il campione del mondo 1996 di F1, oggi commentatore per 5LiveSport, ha affidato a X una posizione senza sfumature. “La Ferrari deve rendere Lewis il pilota numero 1“, ha scritto, aggiungendo che il team dovrebbe “mettere subito le cose in chiaro” e “chiudere ogni tipo di discussione“. Secondo Hill, l’unico modo per portare a casa il risultato è sostenere il sette volte iridato “al 100%“. Il britannico ha precisato di aver già espresso lo stesso concetto in telecronaca domenica scorsa, dal Messico.

Il ragionamento ha una sua logica interna, ma tocca un nervo scoperto del box di Maranello. Vasseur, infatti, ha sempre rifiutato l’idea di una gerarchia imposta, preferendo appellarsi al buon senso dei piloti e al rispetto per i colori della squadra. Una scelta di equilibrio che, dopo Città del Messico, appare però più fragile: le scaramucce interne, del resto, risalgono già a Zandvoort e non si sono mai davvero esaurite.

A rendere pesante il contesto c’è il peso della storia. La Ferrari non vince il titolo Piloti dal 2007 e quello Costruttori dal 2008: quasi vent’anni di attesa che Hill legge come la prova di meccanismi da cambiare. Hamilton, arrivato a Maranello proprio per portare la sua esperienza vincente, non ha ancora inciso fino in fondo su quell’approccio. Resta da capire se la Ferrari sceglierà la linea netta suggerita dagli inglesi o continuerà a gestire la convivenza dei due piloti senza gerarchie dichiarate. Interlagos, già da oggi, potrebbe offrire qualche indizio.

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