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Tennis

Ben Shelton sceglie Juan Carlos Ferrero: nasce un nuovo connubio per sfidare Sinner e Alcaraz

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Juan Carlos Ferrero
Juan Carlos Ferrero / LaPresse

C’è un momento esatto in cui le ambizioni smettono di essere semplici promesse e si trasformano in un piano d’assalto al potere. Per Ben Shelton quel momento coincide con il clamoroso annuncio che ha scosso il circuito: a partire dal 2027, al suo angolo siederà Juan Carlos Ferrero.

L’ex numero uno del mondo e coach in passato del fenomeno Carlos Alcaraz, con cui ha condiviso sette anni di trionfi prima del divorzio dello scorso dicembre, torna in prima linea. Ha scelto di farlo sposando la causa del tennis statunitense, legandosi al braccio armato del numero 4 del mondo.

Una mossa che ridefinisce le gerarchie e le geografie del circuito maschile. Da un lato c’è Shelton, il prototipo del tennis moderno: un servizio devastante, un atletismo debordante, l’esuberanza di chi sa di poter battere chiunque in giornata di grazia ma che pecca ancora di continuità emotiva e tattica. Dall’altro c’è “Juanki“, la mente fredda, il rigore iberico, l’uomo che ha preso un diamante grezzo a Murcia e lo ha trasformato in un collezionista di Slam.

La convivenza tecnica si preannuncia affascinante e complessa. Ferrero non sostituirà lo storico coach e padre di Ben, Bryan Shelton, ma si integrerà nello staff come super-coach. Il compito dello spagnolo sarà chiaro: instillare l’ordine nel caos creativo dell’americano. Se Shelton imparerà a gestire i ritmi dello scambio con la stessa lucidità con cui scaglia ace, il circuito si troverà a gestire una minaccia totale.

L’annuncio è arrivato in un incrocio di destini quasi poetico, proprio mentre Alcaraz sollevava il trofeo dell’ATP 500 di Vienna. Lo stesso Carlitos, appresa la notizia, non ha nascosto la propria curiosità: “È un grande innesto per Ben. Sono convinto che Juanki farà un ottimo lavoro, presterò molta attenzione a loro“. Una benedizione che suona anche come una promessa di futuri, infuocati guanti di sfida.

Shelton chiude un 2026 da record, impreziosito da quattro titoli ATP e dalla sua prima finale Slam agli US Open. Con la qualificazione in tasca per le Nitto ATP Finals di Torino, l’americano guarda già oltre. “Juan Carlos è una delle più grandi menti del tennis“, ha dichiarato il ventiquattrenne di Atlanta. “Non vedo l’ora di iniziare a lavorare sodo durante la off-season“. La sfida è lanciata a Sinner e Carlitos. Il tennis americano ha trovato la sua guida spagnola per tentare la scalata definitiva alla vetta del mondo. Il 2027 è già cominciato.

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