Tennis
Alcaraz è il re di Vienna: de Minaur demolito, prosegue il dominio negli ATP 500
Nessuna ruggine, nessun periodo di rodaggio: cinque mesi quasi di stop per il polso, e Carlos Alcaraz è tornato ai suoi livelli. Con il trionfo all’Erste Bank Open di Vienna lo spagnolo firma il secondo titolo dal rientro e il ventottesimo di una carriera ancora giovane e già fuori scala, e lo fa con un’autorità che a tratti sfiora l’imbarazzo: 6-1, 6-4 in 1 ora e 29 minuti di gioco ad Alex de Minaur, in una finale che ha avuto un solo padrone fin dai primi scambi.
Il ventitreenne di Murcia ha chiuso una settimana senza macchie sul cemento indoor austriaco, alzando il trofeo senza cedere nemmeno un set. È il quarto sigillo di una stagione difficile, ma il dato che colpisce di più è un altro: con il successo viennese, lo spagnolo porta a 26 la serie di vittorie consecutive nei tornei ATP 500.
Una marcia da schiacciasassi, che trasforma questa categoria in un territorio di caccia privato. Se poi si pensa a quanto tempo Carlos è rimasto lontano dal campo, il valore dell’impresa cresce ancora: tornare e vincere subito è un conto, farlo due volte in così poco tempo, e con questa disinvoltura, è tutta un’altra storia. Per de Minaur nulla da fare e settimo ko in altrettanti incroci con l’iberico.
Il primo set è stato un monologo. Alcaraz è partito a ritmi altissimi, aggredendo ogni seconda dell’australiano e togliendogli il servizio per tre volte: in 36 minuti il tabellone segnava già un impietoso 6-1.
Nel secondo parziale de Minaur ha provato a rialzare la testa, allungando gli scambi e affidandosi a quelle doti difensive che ne fanno uno dei giocatori più rapidi del circuito. Ma contro la pressione da fondo campo e le accelerazioni di Carlos non c’era margine di manovra. Il murciano ha amministrato con maturità i momenti decisivi, chiudendo sul 6-4 e ribadendo di essere la vera bestia nera del ventisettenne di Sydney.
Dando uno sguardo alle statistiche, c’è da rimanere impressionati della performance dello spagnolo: 5 ace, 75% di prime di servizio in campo, 81% dei punti vinti con la prima e una sola palla break concessa. In vista del Masters1000 di Parigi e delle ATP Finals gli avversari dovranno prendere nota, a cominciare dal neo n.1 Alexander Zverev.
