Tennis
WTA Tokyo 2026, Shnaider ed Eala avanzano ai quarti: sarà confronto diretto
I primi quattro match degli ottavi di finale caratterizzano il programma di giornata del torneo WTA di Tokyo. La russa Diana Shnaider e la filippina Alexandra Eala rispettano il pronostico favorevole, passano il turno e nei quarti si troveranno faccia a faccia in un confronto diretto che promette emozioni forti.
Diana Shnaider, testa di serie numero tre, elimina la bielorussa Aliaksandra Sasnovich 6-3 5-7 6-3 in due ore e venticinque minuti. La russa parte forte, vola sul 4-1, cede il break per il 4-3, ma allunga con l’immediato 5-3, e dopo aver recuperato da 0-40, timbra il 6-3 alla terza opportunità. In una seconda frazione che procede a strappi la bielorussa trova quello risolutivo quando tiene il servizio per il 6-5 e strappa la battuta alla rivale per il 7-5 con cui impatta la contesa. Nel terzo set Shnaider rompe l’equilibrio sul 2-2, inanella tre giochi di fila per scappare 5-2 e trasforma il primo match point per il decisivo 6-3.
La filippina Alexandra Eala, testa di serie numero otto, rimonta l’australiana Talia Gibson 4-6 6-2 6-0 in un’ora e cinquantaquattro minuti. Un primo set caratterizzato dall’equilibrio si infiamma nel finale quando tre break consecutivi fissano il 6-4 della prima frazione per l’australiana. La tennista filippina reagisce in maniera veemente, firma il break in apertura, strappa nuovamente il servizio all’avversaria e chiude 6-2 al terzo set point. Eala, sulle ali dell’entusiasmo, firma il break in apertura della terza frazione, vola sul 5-1 e trasforma il primo match point per il roboante 6-0 finale.
Kamilla Rakhimova, numero sessantasei del ranking, doma Ekaterina Alexadrova 6-4 4-6 7-6(5) dopo una maratona di due ore cinquantatré minuti. La giocatrice uzbeka opera il break decisivo del primo parziale per il 4-3 e chiude 6-4 al secondo set point. La russa allunga 5-3 nel secondo parziale, subisce il break del 5-4, ma strappa nuovamente il servizio alla rivale per il 6-4. In una terza frazione caratterizzata da sei break in dodici giochi la giocatrice uzbeka manca un match point nel decimo gioco, recupera due volte il minibreak di svantaggio e chiude il tie-break 7-5 alla terza palla match.
Maya Joint continua la sua corsa e, dopo aver sorpreso la romena Sorana Cirstea, testa di serie numero sei, supera la spagnola Cristina Bucsa, numero 42 del ranking, 6-1 2-6 6-4 in un’ora e cinquantaquattro minuti. La giocatrice australiana domina il primo parziale, la sua rivale replica in maniera altrettanto perentoria nella seconda frazione. Joint decide l’incontro grazie alla dirompente accelerazione con cui passa dall’1-3 al 5-3, manca tre match point nel nono game e trasforma il quarto per il definitivo 6-4.
