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Pallamano

Pallamano, Simone Mengon: “All’inizio dei Mondiali avremo squadre alla portata. Puntiamo alla seconda fase”

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Italia Pallamano (Simone Mengon)
Italia Pallamano (Simone Mengon) / FIGH - Luigi Canu

Senza nascondersi: all’inizio dei Mondiali 2027 di pallamano mancano poco più di tre mesi e l’Italia ci vuole arrivare con ambizioni e con lo spirito di chi punterà, quantomeno, a superare il primo girone emulando quanto successo nell’edizione iridata del 2025.

A parlare al sito federale della FIGH è uno dei leader azzurri, quel Simone Mengon che ha affermato: “Incroceremo due squadre come Arabia Saudita e Capo Verde – facendo riferimento alla prima pool, che vedrà incluso anche l’Egitto come testa di serie – che possiamo ritenere alla nostra portata. Abbiamo già visto che le prime partite di questi tornei fungono anche da collaudo, ma sappiamo che saranno importanti per passare il turno. Noi vogliamo andare a Colonia (sede della seconda fase, ndr) e siamo realistici nel dire che questo è il nostro obiettivo principale. I quarti di finale sarebbero un sogno, ma siamo consapevoli che per arrivarci dovremo battere squadre come Egitto o Germania, avversarie che per essere affrontate richiederanno una Italia che giri alla perfezione dal primo all’ultimo elemento. Ma penso anche che avere queste prospettive sia una enorme fonte di motivazione per tutti noi”.

Tornando un po’ di più sulla stretta attualità, Simone Mengon – fratello gemello di Marco Mengon – fotografa cosa potrà succedere nelle gare di novembre contro Slovacchia e Belgio, valide per la qualificazione agli Europei 2028: “Vanno vinte entrambe, non abbiamo dubbi su ciò che vogliamo. Affrontiamo due buone squadre, ma conosciamo il valore degli impegni per indirizzare da subito la classifica del girone. Sarà in generale un periodo importante e utile per riprendere a lavorare insieme dopo alcuni mesi. Noi favoriti? Siamo consapevoli di avere compiuto una evoluzione notevole come squadra. È evidente che ci siano delle aspettative maggiori attorno a noi, ma le accogliamo con favore. È giusto che ci siano”.

Infine il centrale si sofferma sul suo rapporto con il dt Bob Hanning, che lo ha elevato e promosso ancora di più a elemento chiave della squadra azzurra: “Questa fiducia fa molto piacere. Prima di ogni gara cerchiamo di discutere, sia con lo staff che in squadra, le varie soluzioni da adottare, le alternative da mettere in atto. In questi anni abbiamo affinato alcune varianti come il gioco con quattro terzini o la partenza esterna del pivot. In generale mi piace mettere a disposizione della squadra la mia esperienza in questo sistema di gioco, anche per aiutare tutti i compagni, soprattutto i giovani, ad integrarsi nei pochi giorni che abbiamo in preparazione delle partite”.

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