Tennis
Novak Djokovic parla chiaro: “Voglio essere alle ATP Finals. Ritiro? Alla gente piace parlare…”
Novak Djokovic si prepara a tornare a Basilea e non nasconde l’obiettivo: strappare un posto alle ATP Finals di Torino. Il 24 volte campione Slam, oggi fuori dagli otto qualificati, giocherà l’ATP 500 svizzero a distanza di 11 anni dall’ultima volta e poi volerà a Parigi. Alla vigilia del torneo ha rilasciato un’intervista al media serbo Sportal.
Sulle sue condizioni il serbo è chiaro: “Sto giocando bene, mi sento bene, certo, non è ancora come vorremmo, ma sarò competitivo a Basilea. Sono stati fatti molti progressi e siamo sulla strada giusta, non sono ancora al 100%, ma ci sono quasi“. Quanto alla lunga assenza dalla Svizzera, la spiegazione è nel calendario: “Non ho giocato a Basilea per molto tempo, il calendario è cambiato, hanno spostato il torneo in Arabia Saudita a cui avrei dovuto partecipare, quindi quella settimana ero libero“.
Il torneo svizzero è dunque un tassello della corsa a Torino, appuntamento che Nole aveva saltato nelle due edizioni precedenti. Djokovic ricostruisce le ragioni: “Ho scelto di puntare a Torino perché avevo scelto di saltare le ATP Finals nei due anni precedenti: volevo concludere la stagione prima nel 2024, cosa che ho fatto, a metà ottobre“.
Nel 2025 il motivo è stato un altro, un problema fisico: “L’anno scorso ho avuto un infortunio alla spalla. Quando ho terminato il torneo di Atene, uno o due giorni prima dell’inizio del torneo di Torino, gli esami hanno mostrato una lesione ad alcuni muscoli della spalla, quindi ho deciso di non partecipare. Se fossi stato in salute, probabilmente sarei andato, ma per Atene ero sotto forte terapia farmacologica per poter giocare fino alla fine“.
Per questa stagione la prospettiva è diversa. “Quest’anno mi piacerebbe andare a Torino. Ho una possibilità, vedremo“, afferma il serbo, che motiva anche la scelta di aggiungere un torneo al calendario indoor: “Un’altra motivazione per aggiungere un torneo a questa stagione indoor è che penso che fisicamente sarà più facile per me giocare al chiuso, perché non c’è caldo, né sole, né fattori esterni che devo affrontare quando gioco all’aperto. Significherebbe molto per me e speriamo bene“.
Sul resto dei programmi, Djokovic conferma la partecipazione al torneo esibizione Six Kings Slam: “Parteciperò al torneo esibizione Six Kings in Arabia Saudita“. Per il 2027 le certezze sono poche, ma una c’è: “Per la prossima stagione, so per certo che sarò in Australia, vedrò se parteciperò a un torneo prima degli Australian Open o meno. Deciderò in accordo con il team“. Per ora la priorità è un’altra: “Ora la concentrazione è rivolta a concludere la stagione nel miglior modo possibile“. Sul futuro della collaborazione con Troicki rimanda tutto a fine anno: “Ci siederemo dopo la fine della stagione e ne parleremo. Questo è tutto ciò che posso dire“.
Infine, una riflessione sulle critiche che accompagnano la sua carriera: “È nella natura umana, e non solo qui, ma ovunque. Alla gente piace criticare, giudicare, con informazioni insufficienti, ma è una cosa a cui sono abituato. Non ci faccio caso. Non mi arrabbio per questo, mi arrabbio per altre cose. Cose ben più importanti mi fanno arrabbiare“.
