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MotoGP, i promossi e bocciati del GP di Australia 2026: Marquez e la Ducati passano a pieni voti
Il Gran Premio d’Australia di MotoGP è terminato, ma il Motomondiale non tira il fiato. Anzi, dopo aver raggiunto i “confini del mondo” ed essersi congedato dal meraviglioso tracciato di Phillip Island, che non vedremo mai più, si appresta a correre in Malesia. Però, prima di affrontare Sepang è bene tornare su quanto accaduto down under. Quali sono i promossi e i bocciati del weekend appena passato agli archivi?
PROMOSSI
MARQUEZ Marc (Ducati) – Un fenomeno, sotto tutti i punti di vista. Provoca Martin, si prende una pole position sul bagnato rifilando un secondo e mezzo a tutti, detta legge nella Sprint e costringe il rivale per il titolo a prendersi più rischi di quanto vorrebbe. Il risultato è sotto gli occhi di tutti, ossia un capitombolo che ribalta le gerarchie aritmetiche nella classifica generale. Altro che “promosso”, qui siamo a livelli di professore universitario.
DUCATI – Portarsi a casa una tripletta nella Sprint su una pista favorevole ad Aprilia è un risultato notevole, che peraltro rimette in discussione il Mondiale costruttori. Occhio, perché quest’anno conta anche quello. D’altronde quando si lotta n casa, nel senso di due aziende italiane, qualsiasi traguardo è più sentito. Sicuramente a Borgo Panigale non vorranno lasciare alcunché agli avversari di Noale. Quanto accaduto a Phillip Island può essere uno swing moment.
MARTIN Jorge (Aprilia) – Sì, promosso. Ha raccolto il guanto di sfida lanciatogli da Marquez e ha venduto carissima la pelle. Eccezionale in partenza nella Sprint ed estremamente aggressiva la sua condotta di gara. Non si è fatto intimorire, non è stato passivo. Certo, ha sbagliato. Però ha tirato fuori gli attributi. Solo chi non fa non sbaglia e correre perennemente in difesa non avrebbe portato a nulla. Spesso la differenza fra coraggio e incoscienza è determinata del senno di poi. Troppo facile gettargli la croce addosso.
MILLER Jack (Yamaha Pramac) – Ultima recita a Phillip Island con un ingresso in zona punti nella Sprint tutto fuorché scontato. Poi, domenica, visto che non si corre, decide di dare spettacolo fra impennate, stoppie e burnout. Il tutto con una livrea sensazionale. Non è un fuoriclasse, è stato un pilota che ha fatto la sua figura in MotoGP. Soprattutto, è un personaggio vero. Mancherà, uno così.
BOCCIATI
BEZZECCHI Marco (Aprilia) – Il tamponamento ai danni di Alex Marquez nelle pre-qualifiche è l’ennesimo episodio di condotta esuberante, definiamola così. Le qualifiche e la Sprint, poi, sono state negative, senza appello. Sicuramente avrebbe potuto riscattarsi nel GP, ma non si è disputato. I fatti dicono che ha vissuto un appuntamento deficitario, dunque la bocciatura è inevitabile.
IL MALTEMPO – Poteva anche aspettare 24 ore in più, prima di palesarsi su Phillip Island. Almeno avremmo potuto assistere a un addio degno del contesto, magnifico per il motociclismo. Viceversa, la pioggia ha deciso di guastare la festa, impedendo di godere dell’ultimo ballo di un circuito clamoroso. Che fretta c’era, maledetta primavera (australiana)!
