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MotoGP, GP Malesia 2026. Marc Marquez vuole continuare a costruire la sua ottava meraviglia iridata
Il Gran Premio della Malesia di MotoGP avrà luogo nel fine settimana a cavallo dei mesi di ottobre e novembre. Il diciannovesimo atto del Mondiale 2026 si annuncia profondamente diverso dai due precedenti. Innanzitutto perché il tracciato di Sepang è, sulla carta, pro-Ducati. Viceversa, Mandalika e Phillip Island erano piste favorevoli ad Aprilia. Tuttavia, in Australia Marc Marquez è stato il grande vincitore del weekend.
Settimana scorsa, il trentatreenne spagnolo ha avuto la forza di far cambiare il senso di marcia della classifica generale, portandola dalla sua parte. Ha dovuto impiegare anche l’arma dialettica, quella del trash talking, per riuscirci. Ha provocato Jorge Martin, stanandolo dal suo territorio per costringerlo a spingersi su un terreno molto più accidentato e rischioso di quello generalmente calcato in questa stagione.
Il risultato è stato un rovinoso capitombolo del centauro Aprilia, che lo ha mandato a -10 in classifica generale, ma lo ha anche ferito. Non solo nell’orgoglio, bensì anche nel fisico. Inoltre, l’opaca prova di Marco Bezzecchi ha fatto scivolare l’altro alfiere di Noale a -50 dalla punta di diamante del branco Ducati. Non è ancora finito, questo Mondiale. Cionondimeno, la tendenza è sotto gli occhi di tutti.
Gara dopo gara, Marquez sta costruendo la sua ottava meraviglia in top-class. Senza avere la moto migliore (almeno nella maggior parte dei circuiti) e dimostrandosi abile nello sfruttare tutto lo sfruttabile per avere ragione della concorrenza. Al riguardo, ha avuto la capacità di fare bottino pieno in qualsiasi appuntamento in cui, alla vigilia, le Desmosedici partivano con i favori del pronostico. Come, appunto, a Sepang.
Attenzione però a dare tutto per già scritto o scontato. Anche Spielberg avrebbe dovuto essere una pista pro-Ducati. Anzi, diciamo pure che il tracciato austriaco è una storica roccaforte di Borgo Panigale. Al contrario, le Desmosedici si sono trovate in difficoltà. Quindi, “favore del pronostico” è sinonimo di “probabile vincitrice”, soprattutto considerando il pilota a disposizione. Però non si possono certo utilizzare i termini “già scritto” o “sicuro”.
Nulla è scontato in questo mondo, eccezion fatta per la morte. C’è chi dice anche le tasse, ma non vale per tutti. Quelle si possono evadere. Non è legale, ma vi si può sfuggire, volendo e accettando di correre tutti i rischi del caso. Pertanto, non c’è niente di scontato neppure nell’imminente Gran Premio di Malesia. Anche se il Mondiale punta verso Marquez e la Ducati, certezze pregresse non se ne possono avere. Di sorprese o di ribaltoni ne abbiamo già visti parecchi, sia in questa stagione, sia negli ultimi anni. Poi, magari, arriverà anche il meteo a sparigliare le carte. Niente di più facile, in un contesto tropicale come quello della Penisola della Malacca.
