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MotoGP, GP Indonesia 2026. Jorge Martin avrà il dente avvelenato, Marco Bezzecchi chiamato alla redenzione
Il Gran Premio di Indonesia di MotoGP prenderà il via alle ore 9:00 di domenica 11 ottobre. Il tema è chiaro ed è rappresentato dall’eventualità che Marc Marquez possa domare la sua bestia nera denominata Mandalika. Difatti, il trentatreenne spagnolo non ha mai finito neppure un Gran Premio disputato nel tracciato dell’Isola di Lombok! Eppure, oggi, si è imposto nella Sprint.
Un successo pesante, quello del Tuono di Cervera, perché arrivato contro pronostico. Aprilia è superiore a Ducati in questo contesto. Eppure, con la maestria di chi si può candidare al ruolo di più grande di sempre, ha saputo sfruttare al meglio le circostanze avverse ai centauri di Noale, ottenendo una significativa “vittoria in trasferta”. Affermazione dimezzata nel punteggio, ma non nel significato. Marc, con la ferocia che lo contraddistingue, ha affondato viepiù i suoi denti nel collo della preda.
Domani, nel Gran Premio, Jorge Martin dovrà evitare di farsi sbranare. Ripartire dall’Indonesia inseguendo Marquez, al termine di una tappa teoricamente favorevole, rappresenterebbe un duro colpo. È già stato detto come sappia incassare benissimo, ma questo non è un round dove soffrire, bensì è una fase nella quale è doveroso picchiare duro. Azione che ieri non gli stava riuscendo, non fosse stato per il problema allo pneumatico anteriore. Dunque Martinator resta il favorito e dovrà vincere, proprio per rispondere a Marquez. Aritmeticamente e concettualmente.
Chi è chiamato al riscatto è Marco Bezzecchi, ieri finito giù alla prima curva. La sua candidatura al Mondiale sta tramontando progressivamente, ammesso non sia già definitivamente sotto l’orizzonte. Cionondimeno, non si chiede al riminese di ritornare in corsa per il titolo, bensì di essere maturo e consistente, ottenendo un risultato di peso. Soprattutto, deve dimostrare – nella peggiore delle ipotesi – di poter essere strumentale alla causa Aprilia. Abbattere un compagno di marca, come accaduto nella Sprint, non lo è di certo. A proposito, occhio a Raul Fernandez. Avrà il dente avvelenato dopo il capitombolo odierno e vorrà a tutti i costi quagliare in un circuito dove è estremamente in palla.
