Seguici su
LEGGI OA SPORT SENZA PUBBLICITÀ
ABBONATI

GP IndonesiaMotoGP

È Marco Bezzecchi a essersi ridimensionato, oppure sono cresciuti Marc Marquez e Jorge Martin?

Pubblicato

il

Marquez Martin e Marco Bezzecchi / ValOri_ph

C’è un tema legato al Mondiale di MotoGP che merita di essere analizzato e approfondito. Ossia, il ridimensionamento di Marco Bezzecchi è figlio di un suo regresso prestazionale, oppure viceversa di una crescita nelle performance di Marc Marquez e Jorge Martin?

Innanzitutto bisogna specificare che per “ridimensionamento” si intende il fatto che il riminese sia diventato la terza forza del Mondiale, uno status corroborato dai risultati conseguiti sia in termini assoluti che, soprattutto, dopo la pausa estiva. Da Silverstone in poi, il romagnolo sta facendo bene. Non benissimo, però, in quanto il compagno di box e il Campione in carica si stanno comportando meglio. Aveva tuttavia cominciato tenendo i connotati del pilota egemone. Se da numero uno si diventa numero tre, con leggero distacco dai primi due, allora si cambia dimensione. Purtroppo in negativo.

Indubbiamente Marquez è cresciuto e, nel periodo in cui Bezzecchi era il punto di riferimento assoluto, era a mezzo servizio. Marc era ancora condizionato dai postumi dell’infortunio patito a Mandalika nel 2025 e verosimilmente Ducati inseguiva da lontano Aprilia. Poi, la Casa di Borgo Panigale ha ridotto l’ampiezza della forbice da quella di Noale (senza chiuderla del tutto). Più importante ancora, El Trueno de Cervera è stato portato sotto i ferri dall’incidente di Le Mans, decidendosi a intervenire anche sulle lesioni che si stava trascinando dietro. Da qui ha potuto ripartire, tirando fuori qualche coniglio dal cilindro in contesti amici, quando era ancora convalescente.

Invece, riguardo Martin, il discorso è più articolato. Di certo c’è stata un’inversione nei rapporti di forza interni al Factory Team di Aprilia. Nella prima fase della stagione, Bezzecchi dettava legge, risultando più performante del madrileno. Nelle ultime settimane la situazione si è ribaltata. Progresso dell’iberico o regresso dell’italiano? In verità, un’opzione non esclude l’altra. Intanto bisogna ricordarsi come anche Marco abbia avuto un infortunio, coinciso però grossomodo con le ferie estive. Questa dinamica gli ha consentito di parare il colpo alla meno peggio. Cionondimeno, non si può pensare che non l’abbia condizionato.

Inoltre, Martinator può semplicemente aver trovato le sensazioni migliori in sella alla RS-GP potendo usarla con costanza. Non dimentichiamoci come il suo 2025 sia stato costellato da incidenti, a causa dei quali ha potuto correre e girare molto meno del compagno di box, che quindi – banalmente – conosceva meglio la moto. Poi, trovata la continuità, anche Jorge può essere entrato in confidenza con il mezzo meccanico. Peraltro, Martin ha già saputo salire di colpi a stagione in corso, nel 2023, passando dal ruolo di inseguitore di Bagnaia a quello di sfidante vero e proprio.

Insomma, una risposta al quesito iniziale non c’è. Siamo nel caso del “è nato prima l’uovo o prima la gallina”? Diciamo che Marquez è sicuramente cresciuto e Martin ha verosimilmente fatto altrettanto. Quanto sia calato l’italiano o, addirittura, SE sia calato non è quantificabile. Di sicuro, anche se il suo valore relativo dovesse essere lo stesso di inizio anno, il suo valore assoluto si è ridotto. Siamo nella dinamica della “legge di mercato”. Altri hanno visto la propria quotazione andare al rialzo.

Poi, magari tutte queste riflessioni andranno a farsi benedire da un weekend indonesiano trionfale da parte di Bezzecchi. Sarebbe divertente. Soprattutto se si ragiona nell’ottica della lotta per il Mondiale, che sarebbe bello rimanesse a tre, senza ridursi a due.

Google News Rimani aggiornato seguendoci su Google News!
SEGUICI
Pubblicità