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Formula 1GP Singapore

Max Verstappen non si accontenta: “Questa non è una vera vittoria, conta domenica”

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Max Verstappen
Max Verstappen / Pier Colombo

Max Verstappen ci ha preso gusto. Il pilota olandese della Red Bull conquista la vittoria nella sesta e ultima Sprint della stagione di F1 a Singapore, imponendosi a Singapore davanti alle due Ferrari di Lewis Hamilton e Charles Leclerc. Scattato dalla pole position, conquistata nella sessione di qualifica dedicata al format breve, il quattro volte campione del mondo ha saputo gestire una gara resa particolarmente insidiosa dalle condizioni della pista. Quarta posizione per il leader del campionato, Kimi Antonelli.

La Sprint è iniziata in ritardo a causa del violento acquazzone che si è abbattuto su Marina Bay. Al via, i piloti hanno montato gomme intermedie per affrontare un tracciato dalle condizioni estremamente variabili: i primi due settori erano ancora piuttosto bagnati, mentre il terzo e il quarto si presentavano praticamente asciutti. In uno scenario così complicato, Verstappen ha dimostrato grande sensibilità nella gestione degli pneumatici, riuscendo a capitalizzare la pole position e a portare a casa il successo.

Al termine della gara, tuttavia, l’olandese non ha nascosto le difficoltà incontrate allo spegnimento dei semafori, individuando proprio nella partenza uno degli aspetti da correggere in vista del Gran Premio. “La partenza è stata orrenda ed è un aspetto che dobbiamo migliorare perché, se domani dovessi partire così, la mia gara verrebbe compromessa“, ha dichiarato Verstappen, sottolineando come un errore del genere potrebbe rivelarsi decisivo sulla distanza della gara domenicale.

Il successo, infatti, è stato favorito anche dall’incidente di George Russell, finito contro le barriere dopo appena un giro. Il pilota della Mercedes, autore di un ottimo scatto dalla seconda posizione, era riuscito a portarsi al comando davanti a Verstappen, prima di commettere un errore che ha cambiato gli equilibri della Sprint. Un episodio che ha indirettamente favorito il compagno di squadra Kimi Antonelli, quarto al traguardo e in grado di consolidare la propria posizione nella classifica iridata.

Lo stesso Verstappen ha riconosciuto il peso delle circostanze nella conquista della vittoria: “Abbiamo avuto un po’ di fortuna per quello che è successo a George. Poi, ho gestito e portato la macchina al traguardo“. Parole che restituiscono una lettura lucida della gara: l’olandese ha sfruttato l’occasione, senza però attribuire il risultato esclusivamente alla propria superiorità. La capacità di gestire le gomme e di evitare errori è stata determinante, ma l’episodio che ha coinvolto Russell ha contribuito a indirizzare il risultato.

A rendere ancora più favorevole la situazione per Antonelli è stato anche il contatto tra le due McLaren all’ultimo giro. Lando Norris ha chiuso in ottava posizione, mentre Oscar Piastri è stato costretto al ritiro. Un episodio pesante nella lotta per il campionato, che ha ulteriormente ridotto le possibilità dei piloti papaya di raccogliere punti preziosi nella Sprint.

Verstappen, però, non si lascia trascinare dall’entusiasmo. Nonostante il successo, il pilota della Red Bull ha subito spostato l’attenzione sulla gara principale, ribadendo che il risultato ottenuto nel formato breve non rappresenta un obiettivo sufficiente. “Il Gran Premio è domani“, ha ricordato, rimarcando la necessità di concentrarsi sulla sfida più importante del fine settimana.

E quando gli è stato chiesto se fosse soddisfatto per aver ormai vinto su tutti i circuiti, l’olandese ha risposto senza esitazioni: “Voglio vincere domani, perché questa non è una vera vittoria. Saremo tutti vicini e dobbiamo essere davanti“.

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