Seguici su
LEGGI OA SPORT SENZA PUBBLICITÀ
ABBONATI

ArtisticaGinnastica e cultura fisica

L’Italia emoziona ai Mondiali di ginnastica artistica! Le Fate avvicinano gli USA: Esposito, Iorio e Perotti da finale!

Pubblicato

il

Italia ginnastica artistica
Italia ginnastica artistica / Simone Ferraro/FGI

Una grande Italia ha brillato di luce propria ai Mondiali 2026 di ginnastica artistica, strabiliando nel turno di qualificazione femminile che ha animato il pomeriggio e la serata alla AHOY Arena di Rotterdam (Paesi Bassi). Le Fate si sono scatenate e per più di mezza gara hanno addirittura spaventato gli USA, inscenando un passo e una media tecnica che potevano permettere di mettere la testa davanti alle maestre americane, pur se in un turno preliminare che contempla la regola degli scarti e che non assegna titoli.

Le ragazze del DT Enrico Casella hanno chiuso al secondo posto provvisorio con il punteggio di 162.430, accodandosi alla compagine statunitense (164.529) e precedendo in maniera nitida il Giappone (161.630) e la Germania (158.661). Bisognerà aspettare la conclusione delle qualificazioni, che proseguiranno per l’intera giornata di lunedì 19 ottobre, ma il quintetto tricolore ha ipotecato la qualificazione alla finale a squadre di mercoledì sera, che metterà in palio tre pass per le Olimpiadi di Los Angeles 2028.

Le azzurre hanno dimostrato di essere pienamente in corsa per conquistare una medaglia e il biglietto anticipato per i Giochi, ma attendiamo di vedere la tenuta agonistica del Brasile, della Cina, della Gran Bretagna, della Francia e del Canada, mentre la Russia, priva di Angelina Melnikova, non sarà un fattore per le posizioni di vertice. L’Italia ha fatto sognare per metà abbondante di gare, strabiliando alle parallele asimmetriche e alla trave: i parziali di 42.332 e 41.633 sono stati i migliori in assoluto di giornata, superando gli USA in maniera schiacciante.

Sono state poi due cadute al corpo libero e l’assenza di doppi avvitamenti al volteggio a contenere il grande volo pindarico, ma con la consapevolezza di avere grandi mezzi a disposizione, senza dimenticarsi delle grandi assenze (Alice D’Amato, Asia D’Amato e Angela Andreoli su tutte).

Manila Esposito si è dimostrata una superlativa capitana. Alla trave ha tuonato un esercizio galattico, caratterizzato da una proverbiale serie acrobatica dietro e da una grande artisticità, valutato con un magistrale 14.200 (5.8 il D Score) e utile per il secondo posto, alle spalle della giapponese Mana Okamura. Al corpo libero ha incantato per eleganza e compostezza, peccato per un piede fuori linea su una diagonale che è costato una penalità e l’ha fermata a 13.233, riscontro utile per la terza piazza provvisoria alle spalle delle statunitensi Reese Esponda (13.633) e Claire Pease (13.333). La fuoriclasse campana ha ipotecato il pass per la finale sui 10 cm, mentre per l’ingresso all’atto conclusivo al quadrato ci sarà da lottare.

Staffilata sublime di Elisa Iorio alle parallele asimmetriche, dove era una delle più attese, da autentica specialista: al quinto Mondiale, l’emiliana ha sciorinato grandi combinazioni e collegamenti, venendo premiata con 14.466 (6.3 il D Score) e chiudendo in seconda posizione alle spalle della tedesca Helen Kevric (14.766), avvicinando l’ammissione alla finale di specialità. Da annotare anche il 13.466 con l’avvitamento e mezzo al volteggio, importante per la squadra.

Giulia Perotti sembra essere entrata parzialmente in una nuova dimensione dopo la medaglia di bronzo conquistata sugli staggi agli Europei: grande prova alle parallele (14.366, terza piazza provvisoria) e ipoteca sull’ingresso in finale, bravissima alla trave (13.866, quinta posizione), ma poi è caduta sull’ultima diagonale al corpo libero (11.800) e al volteggio ha eseguito un solo avvitamento (13.033, su questo aspetto bisogna davvero lavorare).

La piemontese staziona al quinto posto nell’all-around con il totale di 53.032, appena davanti a Sofia Tonelli (sesta con 52.700): peccato per la caduta in chiusura di prova al corpo libero (11.700), l’azzurra si era distinta tra staggi (13.500) e trave (13.600 per il bronzo europeo del 2025), al volteggio è stata la migliore con l’avvitamento e mezzo (13.900). Entrambe prenderanno parte all’atto conclusivo del concorso generale individuale. July Marano è stata bravissima ad aprire le varie rotazioni e a dare sicurezza al gruppo (13.433, 13.300, 12.633, 12.633) ed è decima sul giro completo (51.999, non sarà in finale a causa della regola dei passaporti).

Google News Rimani aggiornato seguendoci su Google News!
SEGUICI
Pubblicità