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Kaylia Nemour firma l’esercizio dei Mondiali! Parallele dorate, punteggio surreale. Iorio e Perotti cadute
Kaylia Nemour doveva riscattare il clamoroso errore commesso ieri sera durante la finale del concorso generale individuale, quando ha preso con i talloni la protezione della tavola di rimbalzo al volteggio e non è riuscita a eseguire lo Tsukahara con doppio avvitamento, dicendo addio al sogno di conquistare la medaglia d’oro nell’all-around da grande favorita della vigilia (poi quarta a 34 millesimi dal gradino più basso del podio).
La fuoriclasse algerina ha rispettato il pronostico nella finale di specialità alle parallele asimmetriche, confermandosi Campionessa del Mondo dopo il trionfo di dodici mesi fa a Jakarta. La 19enne è stata impeccabile sugli staggi della AHOY Arena di Rotterdam (Paesi Bassi), dove ha sciorinato tutta la sua classe perentoria: collegamenti vertiginosi, difficolta acrobatiche magistrale, un mezzo avvitamento tolto in uscita, un elemento inserito nelle battute iniziali.
Estrosa e originali nel modificare alcuni pezzi proprio mentre è sull’attrezzo, solo come le vere stelle sono in grado di fare. La Campionessa Olimpica di Parigi 2024 si è imposta con un magistrale 15.333 (7.0 il D Score, 8.333 di esecuzione), dopo essersi esibita proprio in apertura di gara e avere tramortito l’intera concorrenza. Doveva essere la prima ginnasta africana a imporsi sul giro completo iridato, resta sempre il riferimento assoluto in questa disciplina e oggi ha prevalso con mezzo punto di vantaggio sulla tedesca Helen Kevric. La Campionessa d’Europa si è spinta fino a 14.833 e si è regalata l’argento mondiale, superando la statunitense Skye Blakely (14.600 per la Campionessa del Mondo all-around, già bronzo al volteggio pochi minuti prima) e la francese Elena Colas (14.533).
Le italiane speravano di poter essere delle outsider per il podio, ma entrambe sono cadute: Giulia Perotti ha sbagliato sul nuovo Tkatchev carpio (settima con 13.266), Elisa Iorio ha commesso un’imprecisione sul primo collegamento e poi non ha tenuto lo Stalder con mezzo giro (ottava con 12.500). La 17enne piemontese era alla sua seconda finale iridata di specialità dopo quella al corpo libero dello scorso anno, la 23enne emiliana era alla sua prima apparizione tra le migliori otto, alla quinta presenza ai Mondiali.
Le due azzurre, rispettivamente bronzo e argento agli ultimi Europei dietro a Kevric, si sono accodate all’olandese Naomi Visser (14.366) e alla russa Alena Glotova (14.233). Domenica 25 ottobre toccherà a Manila Esposito, che ha tutte le carte per andare a caccia della medaglia.
