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Judo

Judo, Kenya Perna settima nei -52 kg al Grand Slam di Abu Dhabi. Day-1 sottotono per gli azzurri

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Kenya Perna
Kenya Perna / IJF

Si è chiusa la prima giornata del Grand Slam di Abu Dhabi 2026, terzultimo appuntamento stagionale del World Tour di judo, in programma fino a sabato 31 ottobre alla Mubadala Arena.

Il circuito maggiore riparte dalla capitale degli Emirati Arabi Uniti dopo la pausa per i Campionati Mondiali di Baku. In palio ci sono punti preziosi per inseguire la qualificazione al Master di fine anno e per costruire la strada verso i Giochi Olimpici di Los Angeles 2028.

Il day-1 non ha regalato grandi soddisfazioni alla squadra azzurra, presente con 22 atleti (dodici donne e dieci uomini) su un totale di 374 judoka provenienti da 59 Paesi. Sui tatami emiratini hanno aperto le danze Andrea Carlino (-60 kg), Biagio D’Angelo (-60 kg) e Valerio Accogli (-66 kg) tra gli uomini, mentre in campo femminile il tricolore è stato portato da Giulia Ghiglione (-48 kg), Francesca Milani (-48 kg), Kenya Perna (-52 kg), Silvia Pellitteri (-57 kg) e Veronica Toniolo (-57 kg).

Il miglior risultato è arrivato da Perna. Nei -52 kg l’azzurra ha esordito in modo convincente contro l’olandese Naomi van Krevel, battuta per ippon con osaekomi. Ha poi replicato contro la brasiliana Nicole Marquez, mettendo a segno uno yuko dopo 2’24” e chiudendo l’incontro con l’ippon al 3’33”. Lo stop è arrivato ai quarti di finale contro l’israeliana Gefen Primo, vincitrice quest’anno del Grand Slam di Losanna. L’avversaria ha condotto la sfida fin dalle prime battute, portandosi sul doppio yuko. Perna ha provato a reagire approfittando del doppio shido inflitto a Primo, ma non c’è stato nulla da fare. Nemmeno i ripescaggi hanno cambiato la sua giornata: la judoka tricolore è stata superata dalla polacca Aleksandra Kaleta, che ha dominato l’incontro con un waza-ari e uno yuko in appena un minuto, per poi chiudere con l’ippon. Per l’azzurra è arrivato così il settimo posto. Il titolo della categoria è andato alla croata Tihea Topolovec, vittoriosa in finale sulla francese Amandine Buchard.

Quanto alle altre azzurre, nei -48 kg Milani si è fermata agli ottavi. Dopo aver superato la tunisina Oumaina Bedioui, si è arresa alla portoghese Catarina Costa, che ha deciso il confronto con uno yuko dopo 1’46”. Stop agli ottavi anche per Ghiglione, che dopo il successo all’esordio sulla paraguaiana Gabriela Narvaez ha ceduto all’olandese Amber Gersjes (yuko al golden score). La categoria è stata vinta dall’azera Konul Alyeva.

Gli ottavi di finale sono stati fatali anche a Toniolo e Pellitteri nei -57 kg. La prima si è arresa alla croata Ana Viktorija Puljiz (yuko più ippon), la seconda alla russa Natalia Ekina per tre shido. Il titolo è andato alla francese Martha Fawaz.

Poca strada anche per gli azzurri. Nei -60 kg D’Angelo non ha potuto opporsi all’ungherese Csanad Feczko (yuko più ippon), mentre Carlino, dopo aver battuto Nurgazy Kubanychbek, è stato fermato agli ottavi dall’israeliano Izhak Ashpiz con un ippon dopo 41″. A imporsi nella categoria è stato l’azero Balabay Aghayev.

Nei -66 kg, infine, gli ottavi sono stati fatali ad Accogli, costretto a lasciare il tatami dopo appena 25″ contro il russo Iago Abuladze (ippon). Il trionfo è andato al rappresentante del Bahrain Sukhrob Boqiev, di origine tagika, che in finale ha avuto la meglio su Abuladze.

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