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GP MalesiaMotoGP

Jorge Martin vuole esserci a Sepang. Lavoro specifico per cercare il recupero “lampo”

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Jorge Martin
Jorge Martin / Comunicato Aprilia

Già di per sé questo Mondiale di MotoGP 2026 era un vero e proprio romanzo con lo splendido duello tra Marc Marquez e Jorge Martin, ma ora si è andati ad un livello ancor più epico. In questi mesi, dopotutto, non ci siamo fatti mancare niente. Prestazioni ai limiti dell’impossibile, vittorie, podi, sorpassi, contro-sorpassi, cadute, infortuni e spettacolo impareggiabile. Nelle ultime ore, però, la storia si è andata ulteriormente a impreziosire con quanto accaduto a Phillip Island e, soprattutto, quello che accadrà nelle prossime giornate.

La rovinosa caduta del pilota del team Aprilia nel corso della Sprint Race di sabato è costata a caro prezzo allo spagnolo, mentre il portacolori del team Ducati Factory andava a vincere. Da un lato sembrava che Martinator con la frattura del radio (nella parte più vicina alla mano) rischiasse addirittura di aver chiuso anzitempo la sua annata, dall’altro il Cabroncito era pronto per dettare legge anche nella gara lunga del GP d’Australia. Il meteo di Phillip Island, invece, non era affatto d’accordo, tanto da rendere impossibile la disputa della gara. Vantaggio immutato a 10 lunghezze e corsa al titolo ancora apertissima.

Già, ma Jorge Martin come può rendere ancora viva questa lotta così emozionante? Il nativo di Madrid sembra essere pronto a tutto per non mancare i prossimi 2 appuntamenti che arriveranno uno dietro l’altro, ovvero i Gran Premi di Malesia e Qatar. Come potrà fare il pilota della Casa di Noale a essere abile e arruolabile in vista del fine settimana di Sepang? Il fisioterapista del pilota iberico, Aitor Tomas, ha fissato un protocollo di recupero che avrà la durata di 4 giorni e potrebbe aiutare Martinator a compiere il miracolo, perché di miracolo si tratterebbe, inutile far finta di niente.

Andiamo con ordine. Il pilota campione del mondo 2024 della classe regina si è già trasferito a Kuala Lumpur dove inizierà a lavorare con un altro fisioterapista che dovrà seguire i dettami di Aitor Tomas in vista del suo arrivo nella giornata di domani. Le parole di quest’ultimo: “Quello che faremo sarà dividere il processo in due fasi. La prima sarà incentrata sulla riduzione dell’infiammazione e su tutto ciò che comporta la lesione ossea. Cercheremo di recuperare mobilità, forza e funzionalità. E questo lo otterremo con crioterapia (ghiaccio) e massaggio e poi, nella seconda parte del processo, cercheremo di rigenerare l’osso per quanto possibile, affinché si rafforzi progressivamente. Lo faremo con la magnetoterapia. Poi, se gli permetteranno di salire sulla moto, allora applicheremo un protocollo diverso da quello che usiamo con lui in condizioni normali. In quel caso ci concentreremo sul polso, per cercare di farlo gonfiare il meno possibile, e sulla terapia di controllo del dolore. Antidolorifici? Quello lo valuteremo più avanti, nel caso”. (Fonte: Motorsport.com).

Nello specifico il programma vedrà Jorge Martin da oggi a giovedì concentrarsi sul recupero dall’infortunio, sulle cure del caso e sul riposo, ovviamente. Dopodiché giovedì si recherà al tracciato di Sepang, dove i medici del campionato, con il dottor Angel Charte in primis, valuteranno le sue condizioni fisiche, e valuteranno se lasciarlo partecipare alla FP1. In poche parole lo spagnolo vuole provarci ma, come sottolineano dal suo entourage, non c’è la minima intenzione di rischiare oltremodo. La cautela sarà massima anche perché c’è la consapevolezza che l’infortunio grava su una parte che sarà messa decisamente sotto stress nella tre-giorni di lavoro in pista.

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