Tennis
Jasmine Paolini lotta, ma cede a Naomi Osaka nel primo turno di lusso a Tokyo
Va a Naomi Osaka il match di cartello tra i primi turni al WTA 500 di Tokyo. All’Ariake Coliseum la pluricampionessa Slam batte Jasmine Paolini con il punteggio di 6-3 7-6(4) in un’ora e 37 minuti. Per lei ora la wild card slovacca Mia Pohankova, mentre l’italiana resta in attesa di giocare (non oggi) in doppio in coppia con Sara Errani.
Paolini più di un rimpianto a inizio match ce l’ha: nel secondo game è avanti 40-0, ma viene ripresa da Osaka che non solo si procura due palle break non consecutive, ma trasforma anche la seconda giocando parecchio in spinta. Non manca molto al momento in cui la toscana riesce a trovarsi in una situazione migliore, perché dallo 0-3 recupera il break di svantaggio con un mix di profondità e aggressività, risalendo fino al 3-3. Il problema, però, è che il dritto è un po’ ondivago, ed è quello che le costa la chance di andare avanti di un break, con un 30-40 non sfruttato nel settimo game. Sul 3-4, poi, l’azzurra non riesce a chiudere e viene beffata da Osaka, che passa con il dritto lungolinea e poi chiude con il 6-3 in proprio favore.
Nel secondo set Paolini continua ad avere le sue chance, anche se Osaka, quando conta, dimostra molto spesso di essere lì, pronta a colpire. Lunghissimo il secondo gioco, con due palle break per Paolini e tanti momenti incerti spesso risolti da Osaka con la potenza e la precisione dei giorni migliori, cui aggiunge talvolta gli ace. Sul 2-1 di palla break ce n’è una ulteriore, che però se ne va con un rovescio appena largo. E, dopo tante occasioni mancate, per l’azzurra arriva di nuovo il passaggio a vuoto che le costa il turno di battuta a 15. Stavolta, però, il controbreak c’è, a 15 e immediato, con uno splendido punto chiuso per mezzo del dritto. Quasi subito dopo, sul 4-3, arriva un medical timeout per vesciche sotto il piede sinistro: niente di enorme, ma comunque il fastidio c’è ed esiste. Sul 6-5 arrivano poi, tutte insieme, tre palle per forzare il terzo set: sulle prime due c’è poco da fare, sulla terza è il dritto di Jasmine a uscire. Si va così al tie-break, che procede regolarmente fino al settimo punto, quando un dritto di Paolini se ne va e, a quel punto, Osaka può gestire il suo turno di servizio in tranquillità, sfruttando il primo match point.
30-27 il rapporto vincenti-errori gratuiti, con annessi sette ace, da parte di Osaka contro il 24-23 di Paolini. Sintomo, questo, di un match anche piuttosto godibile, ma in cui l’italiana paga i tanti problemi con il dritto. Rimane comunque una sfida d’alto profilo, che dice quanto sia l’una che l’altra hanno margine verso il 2027.
