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ArtisticaGinnastica e cultura fisica

Giulia Perotti tra le 10 migliori ginnaste al mondo, ma il pari merito punitivo… Un trampolino di lancio e un volteggio da rafforzare

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Giulia Perotti
Giulia Perotti / IPA Agency

Giulia Perotti è tra le dieci migliori ginnaste del mondo: questo è il responso più bello in chiave Italia emerso dalla finale del concorso generale individuale ai Mondiali 2026 di ginnastica artistica. Nell’elite assoluta della Polvere di Magnesio, ovvero tra le interpreti più complete e abili sui quattro attrezzi, figura anche la 17enne piemontese, che si è ben distinta in occasione del suo primo atto conclusivo sul giro completo nella rassegna iridata.

Lo scorso anno aveva mancato il taglio delle migliori ventiquattro a Jakarta, stasera si è resa protagonista di una prova molto solida e si è meritata la decima piazza con il punteggio di 54.098, a 1.6 lunghezze dalla vincitrice Skye Blakely e a nove decimi dal terzo gradino del podio, su cui è salita la cinese Qinqin Ke. Una progressione evidente per l’allieva di Enrico Pozzo e Federica Gatti, capace di chiudere una gara priva di gravi errori e ben interpretata sul fronte agonistico.

Alle parallele asimmetriche si è confermata un’eccellente interprete per la terza volta consecutiva: 14.366, stesso riscontro delle qualifiche e in linea con la finale a squadre (14.400), in attesa di rivederla domani pomeriggio nell’atto conclusivo di specialità. Alla trave ha riscattato la caduta sul mezzo giro di due giorni fa ed è stata premiata con un tonico 13.766. Al corpo libero è piaciuta la toccante interpretazione e avrebbe meritato qualcosa in più di 12.866, mentre occorre rapidamente migliorare il volteggio, dove un semplice avvitamento (13.100) non può bastare a livello internazionale.

Giulia Perotti è stata anche beffata dalla regola dei pari meriti: stesso punteggio della cinese Qingying Zhang, il dettame impone che si scarti il punteggio più alto (14.366 sugli staggi per l’azzurra, 14.233 alla trave per l’asiatica) e così la nostra portacolori non è riuscita ad arpionare la nona piazza. Oggi la settima posizione, occupata dalla statunitense Claire Pease con 54.232, era distante soltanto 134 millesimi.

Il risultato odierno deve essere un trampolino di lancio: con i dovuti accorgimenti e miglioramenti, si può puntare ancora più in alto. In attesa di rivederla nella sfida decisiva sugli staggi tra poche ore, alla sua seconda finale di specialità iridata in carriera dopo quella disputata dodici mesi fa al corpo libero.

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