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Francesca Lollobrigida allontana il ritiro: “Uno stimolo battere le olandesi a casa loro”
Dopo aver raggiunto la vetta alle Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026, Francesca Lollobrigida non ha intenzione di appendere i pattini al chiodo. La possibilità di fermarsi per dedicare più tempo alla famiglia aveva trovato spazio nelle riflessioni successive alla straordinaria doppietta d’oro sui 3000 e 5000 metri. Ora, però, l’orientamento della campionessa azzurra sembra chiaro: continuare a competere, mantenendo intatta la passione che l’ha accompagnata fino al trionfo olimpico.
A delineare le prospettive per il futuro è stata la stessa pattinatrice, intervenuta a margine della cerimonia dei Collari d’Oro al Cpo di Roma. Il prossimo obiettivo guarda all’Olanda, tradizionale punto di riferimento del pattinaggio di velocità e terreno ideale per una nuova prova di ambizione. “L’idea è quella di continuare, il prossimo grande impegno sarà in Olanda e battere gli olandesi in casa è una bella sfida“, ha dichiarato Lollobrigida.
La prospettiva di affrontare le avversarie più competitive nel loro ambiente aggiunge un ulteriore stimolo alla stagione che verrà. La motivazione, tuttavia, non può prescindere dalla componente personale: “Ma il divertimento deve essere alla base di tutto“.
È proprio in questo equilibrio tra ambizione sportiva e benessere individuale che si inserisce la scelta di proseguire. Per Lollobrigida, infatti, la continuità agonistica non significa mettere da parte la maternità, ma trovare un’organizzazione capace di conciliare esigenze familiari e preparazione atletica.
La campionessa olimpica sa che la gestione della quotidianità diventerà più impegnativa. La presenza di due figli richiederà una pianificazione attenta, ma l’atleta può contare su una rete di sostegno che considera decisiva per affrontare questa nuova fase. “Dovrò organizzarmi con due bimbi, ma ho il supporto di tutti e questo è l’essenziale“, ha spiegato.
Il percorso che l’ha riportata ai massimi livelli dopo la gravidanza è stato il risultato di un lavoro condiviso, costruito sulla collaborazione e sulla fiducia nelle persone che l’hanno accompagnata. Un aspetto che la pattinatrice ha voluto sottolineare, ricordando quanto sia importante poter contare sugli aiuti necessari per recuperare la condizione e tornare a gareggiare.
“È stato fondamentale il lavoro di squadra, anche in gravidanza sapevo di avere gli aiuti giusti per tornare in campo“, ha raccontato. Un’esperienza che, nelle sue parole, mette in evidenza il valore di un sostegno concreto e di una preparazione capace di considerare non soltanto gli aspetti fisici, ma anche quelli psicologici.
“Avere un equilibrio psicofisico è quello che ti dà la forza di andare avanti“, ha aggiunto Lollobrigida, indicando una condizione essenziale per sostenere le pressioni dello sport di alto livello senza perdere di vista la propria dimensione personale.
La prospettiva di conciliare gli allenamenti, le competizioni internazionali e la vita con due bambini resta una sfida impegnativa. La campionessa, tuttavia, può fare affidamento sull’esperienza già maturata e sulla consapevolezza di aver superato una prova simile. “Con 2 figli sarà complicato, ma credo di aver dimostrato già una volta di poterlo fare“, ha concluso.
