Formula 1GP USA
F1, promossi e bocciati GP Usa 2026. Antonelli top di gamma, Russell flop completo
Il Gran Premio degli Stati Uniti di Formula 1 è stato registrato negli archivi, con tanto di risultati e verdetti. Dunque, prima di volare verso sud e Città del Messico, facciamo il punto della situazione in merito ai giudizi emessi dal Circuit of the Americas di Austin. Chi sono i promossi e chi i bocciati del GP disputatosi in Texas nella serata europea del 25 ottobre?
PROMOSSI
ANTONELLI Kimi (Mercedes) – Perfetto, ha letteralmente dettato legge come un Texas Ranger. Impeccabile in partenza, inesorabile nel guadagnare terreno approfittando del duello tra Leclerc e Verstappen, conservando il margine nonostante la scelta di martire con le medie. In questo modo ha azzerato lo svantaggio di mescola rispetto all’olandese. Così è riuscito a gestire gli pneumatici, veleggiando sino al successo. Una vittoria degna dei Grandi della F1, nei quali lui sta per entrare.
VERSTAPPEN Max (Red Bull) – Una tigre, una costante minaccia per chiunque, capace di superare anche le difficoltà propostegli dalla vettura. Salire sul podio nonostante tutti i problemi accusati dalla RB22 è l’ennesima dimostrazione di qualità del ventinovenne neerlandese, che magari in F1 non si divertirà più come prima, ma non si tira mai indietro. Si meriterebbe di arrivare secondo nel Mondiale e non è escluso che ci riesca.
LECLERC Charles (Ferrari) – Sta chiudendo bene una stagione sinora sofferta. Veloce, concreto e superiore a Hamilton. La piazza d’onore è un risultato che verosimilmente va oltre il potenziale a disposizione. Bravo ad approfittare delle magagne dalle quali è stato colpito Verstappen e a estrapolare il massimo dalla sua SF-26. Non poteva fare di più e la sua prestazione è indiscutibilmente positiva.
NORRIS Lando (McLaren) – Di stima, perché ha puntato a sua volta sulla strategia a una sosta e fare meglio di quinto era impossibile. La MCL40 non è al livello dell’auto precedente e l’inglese, chiaramente, ne soffre. In Messico cederà la corona iridata ad Antonelli e il passaggio di consegne sta avvenendo con onore.
BOCCIATI
RUSSELL George (Mercedes) – Annichilito, polverizzato, annullato. Scegliete voi l’aggettivo che preferite. Relegato al ruolo di un Bottas qualunque dalla superiorità di Antonelli. Anzi, peggio, perché il finlandese sapeva conseguire piazzamenti di prestigio di continuo. Il tanto strombazzato britannico, Campione del Mondo in pectore 2026, rischia addirittura di chiudere il Mondiale fuori dal podio, pur disponendo dell’auto migliore. Sarebbe una debacle che lo ridimensionerebbe ancor più del titolo di Antonelli.
PIASTRI Oscar (McLaren) – Norris lotta, ci prova. Lui no, un autentico fantasma. È diventato un pilota completamente anonimo dopo essere stato paragonato addirittura ad Alain Prost. Per la verità, chi è davvero simile a Prost (o almeno lo è stato nella giornata di ieri, perché di Professore ce n’è stato uno solo) è Antonelli. All’australiano si augura, quantomeno, di tornare a essere quel pilota capace di vincere e proporre la sua candidatura al titolo.
