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Formula 1GP USA

F1, l’asfalto di Austin preoccupa ancora. Verstappen e Norris denunciano i problemi

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GP Austin F1
Austin/La Presse

Si aprirà ufficialmente tra poche ore il weekend del Gran Premio degli Stati Uniti, diciottesimo appuntamento del Mondiale F1. Il tracciato di Austin, uno dei più apprezzati dai piloti nel calendario, sarà la cornice della prima sessione di prove libere, in programma alle ore 19.30 italiane. Nonostante nessuna monoposto abbia ancora provato quest’anno il COTA (Circuit of the Americas), il circuito texano ha già subito diverse critiche e malumori.

Quello americano è da tempo uno dei punti di riferimento del Mondiale F1, con i suoi lunghi rettilinei e le curve veloci (famoso il cosiddetto serpentone del primo settore) che contribuiscono allo spettacolo. Da anni però è stato sollevato un problema relativo all’asfalto (rifatto nel 2024) che sembra continuare a preoccupare. Il circuito presenta infatti in determinate zone diversi avvallamenti che destano problemi ai piloti ed alle monoposto, creando sollecitazioni alle leggere vetture.

Il terreno argilloso sul quale è stato costruito varia in funzione dei cambiamenti climatici e le soluzioni trovate dagli organi competenti nel tempo non sembrano aver risolto la situazione. Intervenuto nel media day, Max Verstappen è stato il primo a sollevare la questione, come riportato da Motorsport.com: “Si può continuare a dare la colpa al terreno, ma era una caratteristica nota fin dall’inizio. Bisognava prevederla e rinforzare adeguatamente la struttura. Amo questo circuito, è uno dei migliori al mondo per il suo layout, ma gli avvallamenti sono inaccettabili. Continuare a levigare l’asfalto significa mettere un cerotto su un problema molto più grande. Bisogna intervenire su ciò che c’è sotto, anche se questo comporta lavori importanti, costi elevati e tempi lunghi”.

L’olandese ha proseguito sottolineando le conseguenze a livello fisico causato dagli sbalzi della vettura: “Lo scorso anno, in alcune curve affrontate con accelerazioni laterali di 5 o 6G, ho registrato impatti verticali superiori a 9G sulla colonna vertebrale. Posso assicurare che non è affatto piacevole”. Parole non piacevoli sul COTA anche quelle di Lando Norris che si è soffermato sui requisiti previsti per costruire un tracciato a norma: “Se costruisci una pista nuova devi rispettare tolleranze molto ridotte. Austin non si avvicina nemmeno a quei parametri, ma ovviamente è un circuito esistente. Abbiamo sollevato il problema moltissime volte, possiamo continuare a lamentarci, ma fino a un certo punto. Max ha assolutamente ragione”. Un tema, quello sollevato dai piloti, che sicuramente sarà l’oggetto di decisioni della FIA nel corso dei prossimi mesi.

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