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Formula 1GP Singapore

F1, il numero magico di Kimi Antonelli è 100. Cifra tonda e perfetta del countdown per conquistare il Mondiale

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Kimi Antonelli
Kimi Antonelli / Pier Colombo

Alla vigilia del Gran Premio di Singapore di F1, Kimi Antonelli ha un numero magico. È il 100, preciso e pulito. Sono difatti questi i punti a lui necessari per la conquista matematica del titolo mondiale 2026. Non si tratta solo di quelli che può ottenere con le proprie forze, bensì anche di quelli che possono essere sottratti ai suoi inseguitori. Il riferimento del centone è, difatti, parametrato su George Russell.

Il concetto è mutuato dagli sport americani, dove avvicinandosi alle fasi cruciali della regular season, si inizia a parlare di magic number. Appunto, numero magico. Esso indica quante combinazioni di vittorie della squadra in testa alla division e di sconfitte della squadra diretta inseguitrice servono per conseguire aritmeticamente l’accesso ai play-off. Dunque è il totale di vittorie proprie e sconfitte altrui necessario affinché chi insegue non possa più raggiungere o superare la capolista. Ogni volta che la squadra in testa vince, oppure la seconda perde, il magic number scende di 1. Quando il numero arriva a 0, il traguardo è matematicamente tagliato.

Quindi, applicandolo alla Formula 1, possiamo fare un esempio concreto. Se il ventenne bolognese dovesse vincere un GP e il ventottenne britannico contestualmente piazzarsi secondo nel medesimo evento, allora il numero magico scenderebbe di 32, pari alla somma fra i 25 punti conquistati dall’italiano e i 7 tolti all’avversario. Il concetto si applica a tutti i piloti, non solo al compagno di squadra, partendo però da una base aritmetica differente.

Nel dettaglio, a oggi, ad Antonelli servono 52 punti per eliminare dalla rincorsa al titolo Lando Norris e Max Verstappen; 55 per tagliare fuori Charles Leclerc; 78 per mettersi fuori dalla portata di Lewis Hamilton e, appunto, 100 per chiudere definitivamente la partita, in quanto Russell è il rivale più prossimo.

Si ragiona in teoria, sia chiaro, perché è ovvio come gli avversari si toglieranno punti a vicenda. Peraltro, chiunque necessiterebbe di un finale di stagione eccezionale. Analizzando pragmaticamente il profilo di chi insegue, viene da chiedersi se qualcuno abbia veramente nelle corde la possibilità di rimontare.

Russell non ha mai vinto due gare di fila in tutta la sua carriera (e gareggia in Formula 1 da otto anni); Hamilton, a conti fatti, ha conquistato solo tre affermazioni dal 2022 in poi (di cui una a tavolino); Leclerc non ha mai conseguito più di tre successi nella medesima stagione (e corre in F1 da nove anni). Certo, Norris e soprattutto Verstappen hanno un altro profilo, ma sono i più distanti.

Insomma, a oggi, giovedì 8 ottobre 2026, il countdown di Antonelli verso il titolo comincia da 100. Un numero preciso, perfetto, che sembra quello necessario a completare un download. Se la rete non cade, ovvero non dovessero sorgere problemi tecnici (la proverbiale affidabilità della Mercedes), basterà lasciare che le dinamiche già in moto facciano il loro corso…

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