ArtisticaGinnastica e cultura fisica
Esposito, Perotti, Tonelli: le cadute che affossano l’Italia ai Mondiali. Iorio la migliore: le pagelle delle Fate
L’Italia ha concluso al settimo posto la finale della gara a squadre femminile dei Mondiali 2026 di ginnastica artistica. Dopo un ottimo avvio alle parallele, tre cadute alla trave hanno affossato le speranze di medaglia delle Fate, uscite dalla lotta per il podio e il pass per le Olimpiadi di Los Angeles 2028. La nostra Nazionale si è dovuta accontentare di un piazzamento di rincalzo alla AHOY Arena di Rotterdam, dove si erano coltivate grandi ambizioni dopo l’ottimo riscontro conseguito in qualifica. Di seguito le pagelle dell’Italia e i voti delle Fate nel team event della rassegna iridata.
PAGELLE ITALIA MONDIALI GINNASTICA ARTISTICA
MANILA ESPOSITO: 5. Dopo l’errore di Sofia Tonelli, la capitana era chiamata a una pronta riscossa alla trave, in modo di riportare l’Italia in linea di galleggiamento. Dall’alto della sua esperienza, della sua proverbiale tenuta mentale e di un agonismo consolidato, la fuoriclasse campana non è però riuscita a confezionare l’esercizio perfetto: è stata superlativa fino all’uscita, dove è caduta. Le speranze della nostra Nazionale sono sfumate definitivamente in quel frangente: sono cose che succedono nello sport di vertice e che fanno parte delle dinamiche di gara, ma purtroppo gli errori entrano nel computo dei risultati e vanno considerati nelle valutazioni. Al corpo libero ottiene 13.133, un decimo meno della qualifica.
ELISA IORIO: 7. L’esercizio alle parallele asimmetriche è stato di sostanza (14.300, ma inferiore al 14.466 del preliminare), si è comportata da veterana navigata e da vera closer sugli staggi, ma poi la gara è sfuggita di mano alla trave e oggettivamente c’era poco da dire al volteggio. Senza particolari motivazioni, ha commesso un paio di passetti sull’avvitamento e mezzo, venendo valutata con un basso 13.166. La rivedremo in gara sabato pomeriggio, a caccia del podio nella finale di specialità sul suo attrezzo di elezione.
JULY MARANO: 6. La siciliana è entrata in gara a verdetto nei fatti già segnato e con il morale di squadra decisamente sotto i piedi, con l’adrenalina scesa a zero e con pochi stimoli. All’esordio in una finale iridata, la Campionessa d’Italia all-around ha fatto sostanzialmente il suo: 12.800 al corpo libero e 13.500 con l’avvitamento e mezzo al volteggio.
GIULIA PEROTTI: 5. La partenza a razzo alle parallele ha fatto sognare: ha rotto il ghiaccio con uno spumeggiante 14.400, migliorando di 34 millesimi il riscontro conseguito tre giorni fa. Si sperava che fosse la staffilata del lancio verso la gloria, ma poi alla trave si è fermata nuovamente: caduta nelle battute iniziali, dopo gli sbagli di Tonelli ed Esposito, e fermatasi a 12.566. La tanto ricercata continuità deve essere ancora ritrovata e purtroppo l’errore sui 10 cm ha un peso specifico di rilievo nella valutazione della serata. Appuntamento tra venerdì e sabato con le finali all-around e alle parallele asimmetriche.
SOFIA TONELLI: 5. Serata complicatissima per la toscana: la prima a sbagliare alla trave (12.066), imprecisa al corpo libero (12.666), poco pulita al volteggio (12.966), fallosa in uscita dalle parallele (13.466). Al debutto ai Mondiali, con un infortunio superato nell’ultimo anno, il bronzo europeo alla trave nel 2025 proverà a riscattarsi venerdì sera nell’atto conclusivo sul giro completo.
