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ArtisticaGinnastica e cultura fisica

Elisa Iorio e Giulia Perotti a viso aperto nella finale alle parallele. Solo Nemour può perdere l’oro ai Mondiali

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Elisa Iorio
Elisa Iorio / IPA Agency

Kaylia Nemour deve rapidamente dimenticare quanto successo nella finale all-around ai Mondiali 2026 di ginnastica artistica: da super favorita della vigilia, la fuoriclasse algerina ha commesso un errore imperdonabile al volteggio (ha imbeccato la pedana di rimbalzo in maniera errata, ha toccato la protezione con i talloni e non ha potuto eseguire il doppio avvitamento) ed è rimasta addirittura giù dal podio. La 19enne cercherà un pronto riscatto nella giornata odierna, quando sarà nuovamente la numero 1 in pectore alle parallele asimmetriche.

La Campionessa Olimpica di Parigi 2024 e Campionessa del Mondo in carica sugli staggi ha nelle corde un esercizio magistrale: addirittura 7.1 il D Score, una serie di collegamenti spaziale, una sequela di salti memorabili, un’uscita da manuale. Ai Giochi del Mediterraneo venne premiata addirittura con un folle 15.600, mentre alla AHOY Arena di Rotterdam (Paesi Bassi) si è fermata a 14.933 nel turno di qualificazione e a 14.866 nella finale del concorso generale individuale a causa di qualche sbavatura.

Oggettivamente, con il rischio di essere smentiti, soltanto Kaylia Nemour può perdere l’oro iridato sugli staggi. Soltanto lei può farsi sfuggire la conferma sul trono di specialità, ma va ricordato che non è insolita a gravi errori e cadute, come successo in primavere in occasione della tappa di Coppa del Mondo andata in scena a Cottbus, quando ad approfittare del suo svarione fu la nostra Elisa Iorio, capace di imporsi per la prima volta in carriera nel massimo circuito internazionale itinerante.

Elisa Iorio sarà della partita alle ore 16.30 odierne, quando è annunciato l’inizio della finale di specialità alle parallele asimmetriche. La 23enne modenese, alla sua quinta presenza ai Mondiali, disputerà l’atto conclusivo ad attrezzo per la prima volta in carriera, a due mesi di distanza dalla medaglia d’argento conquistata agli Europei. La veterana delle Fate ha siglato il quarto riscontro nel turno preliminare (14.466, 6.3 il D Score): per puntare alla medaglia bisognerà ripetersi su quei livelli e sperare in qualche errori altrui.

Detto di Nemour, anche la tedesca Helen Kevric (seconda con 14.766), Campionessa d’Europa in carica, appare leggermente superiore, e la francese Elena Colas (terza con 14.533) è dotata di un esercizio di spessore, nonostante un infortunio alla caviglia l’abbia attanagliata nell’ultimo mese e l’abbia limitata tra volteggio e corpo libero.

Giulia Perotti ha eseguito tre ottimi esercizi sugli staggi durante la settimana: 14.366 nel turno di ammissione, 14.400 nella finale a squadre, 14.366 nella finale all-around, chiusa con un ragguardevole decimo posto. La 17enne piemontese, fresca di bronzo continentale, si presenterà da outsider, al secondo atto conclusivo di specialità in ambito iridato dopo quello disputato dodici mesi fa al corpo libero. Saranno della partita anche la statunitense Skye Blakely (14.333 per la fresca Campionessa del Mondo all-around), l’olandese Naomi Visser (14.466) e la russa Alena Glotova (14.400).

Ordine di salita all’attrezzo: Nemour, Blakely, Visser, Iorio, Perotti, Kevric, Glotova, Colas. L’Italia salì sul podio, per la prima e unica volta nella storia, venti anni fa per merito di Vanessa Ferrari, che fu terza ad Aarhus (Danimarca) dietro alla britannica Beth Tweddle e alla statunitense Nastia Liukin, dopo aver trionfato sul giro completo pochi giorni prima.

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