Coppa del MondoSci AlpinoSport Invernali
Alex Vinatzer fissa l’obiettivo: “Voglio brillare in slalom e gigante”
Sette azzurri al cancelletto e ambizioni diverse per il gigante maschile di Sölden, in programma domenica 25 ottobre sul ghiacciaio del Rettenbach. Tra i protagonisti attesi, Alex Vinatzer e Giovanni Franzoni raccontano due percorsi differenti, tra nuovi equilibri tecnici e obiettivi ancora da consolidare.
Unico italiano nel primo gruppo, Vinatzer punta a crescere sia in slalom sia in gigante, forte di una preparazione che ha introdotto cambiamenti soprattutto sul piano tecnico. “Abbiamo intrapreso un nuovo percorso con lo staff, soprattutto sugli sci. Dal punto di vista atletico ho lavorato come in passato con molto volume. Dal punto di vista sciistico abbiamo lavorato tanto ad Ushuaia e anche qui: la prima gara porta sempre delle incognite con la curiosità di vedere se il lavoro fatto porta dei frutti“.
L’obiettivo è trovare maggiore continuità nelle porte larghe senza trascurare lo slalom, che resta la disciplina privilegiata nella distribuzione degli allenamenti. “La mia intenzione è di far vedere nell’inverno sia il Vinatzer gigantista che slalomista: abbiamo variato la distribuzione degli allenamenti, rispetto al 50% del passato, ora siamo sul 60% di slalom e 40% di gigante, anche se negli ultimi giorni ci siamo concentrati sulle porte larghe“.
Per Franzoni, invece, il gigante rappresenta una sfida ancora in evoluzione dopo l’ottimo inverno passato. L’azzurro non nasconde le difficoltà dell’adattamento, ma affronta la gara con fiducia. “Per me è la prima volta con il 31 ad inizio stagione e questo mi da carica e consapevolezza. Ho fatto un buon lavoro ma quello della terza disciplina non è un percorso semplice. Uno switch non facile e credo che mi serva ancora un po’ di tempo. Domani in gara proverò ad esprimermi al mio meglio e vedere cosa ne esce“.
La crescita sportiva ha portato anche più impegni nella vita quotidiana, senza modificare, secondo Franzoni, il suo modo di essere. “La mia vita è diventata un po’ più stressante, ma mi sta dando anche tante opportunità ma a parte questo sono rimasto la stessa persona, con gli stessi interessi e gli stessi amici“.
La polivalenza resta un traguardo possibile, ma la velocità continua a rappresentare il suo principale riferimento tecnico. “Non mi reputo ancora un gigantista al 100% e spero di diventarlo in futuro: i polivalenti stanno un po’ scomparendo e competere in tre discipline resta delicato e spesso a discapito del proprio punto forte, proprio per questo il mio riferimento resterà sempre la velocità, in ogni caso“.
L’Italia cerca anche di migliorare il proprio bilancio storico a Sölden: gli unici podi maschili sono arrivati con i secondi posti di Max Blardone nel 2004 e Manfred Mölgg nel 2012. La prima manche scatterà alle 10:00, la seconda alle 13:00, con diretta su RaiSport ed Eurosport.
