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US Open 2026: cominciano gli ottavi di finale. Alcaraz e Sabalenka protagonisti, notte con Shelton-Tsitsipas
Cominciano quest’oggi gli ottavi di finale degli US Open a Flushing Meadows. A New York sia il giorno che la notte, in questa seconda domenica, saranno altamente protagonisti, e sarà anche una mattina di quelle giornate con talmente tante presenze a stelle e strisce (sette) che occorre, per i tifosi del posto, davvero ogni genere di cosa per cercare di seguire quasi contemporaneamente tutto ciò che accade. Di base, per ogni avversario o avversaria c’è un americano o un’americana, eccezion fatta per la comunque interessantissima Kostyuk-Noskova, una delle sfide del tabellone femminile più di fascino della fattispecie.
Si partirà con Aryna Sabalenka, la numero 1 del mondo: per la bielorussa c’è Taylor Townsend, uno dei talenti mai esplosi del tennis a stelle e strisce, eppure in grado di trovare forse proprio in questa stagione, finalmente, un po’ di tranquillità necessaria a mettere insieme validi risultati. Specialmente a New York, dove ora la sfida è la più importante, mentre per Sabalenka oltre alle avversarie sono state da “dribblare” anche alcune domande non esattamente superbe dai cronisti, almeno a suo giudizio, e la questione degli spettatori che fumano marijuana in tribuna.
L’Ashe chiuderà con Kalinskaya-Navarro, che potrebbe segnare il ritorno di una delle due ad altezze significative, e il discorso vale soprattutto per la seconda che è stata top ten con il suo gioco particolarmente geometrico. Sull’Armstrong Pegula-Cirstea, che potrebbe rappresentare la continuazione del percorso per l’americana o un altro colpo di mano Slam finale per la rumena.
Tra gli uomini i temi approdano a non finire. La prima delle domande è: si sarà ripreso Tommy Paul dai cinque set contro Bublik per sfidare Carlos Alcaraz? La risposta è dubbia, anche considerando il fatto che, qualora il murciano fosse in forma vera, allora ci potrebbe essere il rischio di ripetizione del (non) quarto di finale del Roland Garros 2025. La seconda domanda è: riuscirà Stefanos Tsitsipas a continuare a “salvare” il rovescio a una mano? Ai posteri l’ardua sentenza, ma stavolta l’ostacolo è di quelli duri, e si chiama Ben Shelton. Il greco, comunque, può uscire soddisfatto anche così dal suo torneo. Certo, se avanzasse allora staremmo davvero a parlare di un’altra storia.
C’è poi l’animale da tifo per eccellenza, Frances Tiafoe, che conterà proprio su questo elemento per riuscire a battere Daniil Medvedev, anche se finora il russo non ha realmente mostrato segni di cedimento in questo torneo che gli ha dato la massima fama ormai cinque anni fa. Sul Grandstand, infine, Alex Michelsen dovrà sconfiggere la grande solidità dell’argentino Tomas Martin Etcheverry, e non sarà facile.
