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Sci alpino, dal 2027 a Sölden ci sarà anche un Super-G? Gli organizzatori: “Vogliamo avere una settimana completa di gare”
La Coppa del Mondo di sci alpino 2026-27 scatterà da Sölden, in Austria, nel fine settimana del 24-25 ottobre con gli oramai tradizionali giganti (maschile e femminile). Potrebbe però essere l’ultima volta che l’ouverture del Circo Bianco assume questa conformazione, radicata da un quarto di secolo. Difatti, gli organizzatori stanno valutando l’ambizioso progetto di aggiungere al programma due Super-G!
L’indiscrezione è stata svelata dal quotidiano Kurier, andato poi a chiedere conto della dinamica a Jakob Falkner, il presidente della Bergbahnen Sölden, ossia la società che gestisce gli impianti della località austriaca. “Sì, è vero, ci stiamo lavorando. Vincent Kriechmayr mi ha confermato che organizzare un Super-G sul Rettenbach sarebbe fattibile. Abbiamo già intavolato colloqui in merito sia con la Federazione Internazionale (FIS) che con la Federazione Austriaca (ÖSV)”.
In realtà, c’è di più. A Sölden mirano a diventare un vero e proprio evento di inizio stagione. Falkner al riguardo è stato perentorio: “Wir wollen eine ganze Weltcup-Woche in Sölden etablieren” ha detto. “Vogliamo avere un’intera settimana di Coppa del Mondo a Sölden”. Difatti, si sta valutando l’ipotesi di aggiungere anche uno slalom, arrivando dunque ad avere sei gare (tre per sesso), evidentemente diluite su sei giorni. Comunque, questo è un progetto a medio-lungo termine.
Per il 2027 si parla solo di Super-G, soluzione indubbiamente gradita alla FIS, che vorrebbe avere gare veloci autunnali prima della trasferta nordamericana di fine novembre-inizio dicembre. Negli anni scorsi si tentò la strada della cosiddetta Matterhorn Cervino Speed Opening, ma fu un clamoroso fallimento. Tenere un Super-G sul Rettenbach significherebbe disputare una gara non propriamente esaltante sul piano tecnico, seppur conforme agli standard di Coppa del Mondo.
Comunque, a Sölden hanno fegato, bisogna ammetterlo. Negli ultimi tre decenni, la temperatura media sulle Alpi Orientali ha registrato un aumento di quasi 2°C e lo zero termico si è spostato verso l’alto di svariate centinaia di metri. Di neve naturale quasi non ce n’è e per rimpinguare il ghiacciaio è necessario fare affidamento sempre più sullo snowfarming. Evidentemente, a Sölden, hanno fatto i loro conti e sono convinti di poter sostenere l’ambizioso progetto. Restano solo da persuadere la FIS e l’ÖSV. Ci sarebbe anche il clima, ma quello non risponde a nessuno. Semmai, detta legge.
