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Sofia Goggia rompe il silenzio: ufficiale la causa che l’aveva debilitata
Il silenzio è stato rotto. Dopo giorni di attesa è arrivato un aggiornamento sulle condizioni di Sofia Goggia, rientrata anticipatamente in Italia dalla trasferta di Ushuaia. Gli accertamenti effettuati nelle ultime settimane hanno finalmente permesso di fare chiarezza sulle ragioni che avevano costretto la campionessa bergamasca a interrompere il programma di preparazione.
Come riportato dalla FISI, Goggia ha completato una serie di esami clinici approfonditi presso la Casa di Cura La Madonnina e l’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano. Gli accertamenti hanno evidenziato la presenza di due differenti infezioni virali, che, agendo contemporaneamente, hanno provocato un impatto particolarmente significativo sulle condizioni fisiche dell’atleta.
La combinazione delle due infezioni avrebbe infatti determinato un forte stato di debilitazione, spiegando così le difficoltà accusate da Goggia e la necessità di interrompere il lavoro sulla neve. Una situazione che ha richiesto ulteriori verifiche mediche prima di poter delineare un percorso di recupero adeguato.
La fase successiva è già cominciata. La sciatrice, come informa la Federazione, ha infatti intrapreso il programma di recupero predisposto insieme alla Commissione Medica FISI, presieduta dal dottor Andrea Panzeri. L’obiettivo, in questa fase, è consentire al fisico di recuperare progressivamente le energie e valutare passo dopo passo la risposta dell’atleta.
Resta invece ancora da definire il quadro in vista dell’inizio della stagione agonistica. L’appuntamento fissato per il 24 ottobre a Sölden, tradizionale apertura della Coppa del Mondo, rappresenta al momento una scadenza da monitorare, ma la partecipazione di Goggia non è ancora certa. Saranno soprattutto l’evoluzione del recupero e le indicazioni dello staff medico a stabilire quando la campionessa bergamasca potrà tornare ad allenarsi a pieno regime e, successivamente, a gareggiare.
