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Puppo: “Dopo Montecarlo, pensavo che Sinner potesse prendere in mano la rivalità con Alcaraz”

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Carlos Alcaraz
Alcaraz / Lapresse

Nella nuova puntata di TennisMania, trasmissione in onda sul canale Youtube di OA Sport, si è continuato a parlare dello US Open. Il dibattito si è principalmente incentrato sul match della giornata tra Carlos Alcaraz e Ben Shelton, con lo statunitense che è riuscito ad imporsi al quinto set dopo una battaglia durata più di quattro ore. Dario Puppo, voce di Eurosport, ha analizzato questa sfida e le prossime in campo maschile e femminile.

L’importanza del match in chiave successo finale: “Avevo inserito Shelton come favorito per il torneo. Poi ho visto il sorteggio ed ho cambiato idea, ma credevo che il vincitore potesse uscire da quel quarto di finale. Alcaraz ha detto che pensava di essere in grado di vincere il torneo. Avevo dei dubbi su Alcaraz per come ha giocato le altre partite. Dopo Montecarlo ho pensato che Sinner potesse prendere in mano la loro rivalità, poi per gli infortuni non è stato così”.

Il duello tecnico e mentale: “Shelton è stato più lesto di Alcaraz nelle situazioni vicino alla rete. Da tanto non vedevo una volée di dritto come quella di Shelton. Alcaraz ha sbagliato tanto soprattutto di diritto, di rovescio è anche migliorato. Ho visto tanto migliorato Shelton. È rimasto lì con la testa sempre. Ha lasciato andare solo il quarto set. Per entrambi è stato difficile giocare a quell’ora, Shelton è sembrato non disturbato dalla situazione. Fare giocare quei professionisti a quell’ora è qualcosa che nessun torneo fa”.

Spostandosi sul confronto tra Noskova e Sabalenka ha proseguito: “Noskova ha fatto degli errori all’inizio, anche il discorso luce ed ombra ha influito. Poi ha sempre rincorso, non mi aspettavo la reazione di Sabalenka”.

Su Michelsen, sconfitto da Tiafoe: “Non riesco a capire bene dove può arrivare Michelsen, è sicuramente un top20. Non gioca male la voleé però l’approccio a rete è il problema”.

Concludendo sul percorso di Shelton: “Tecnicamente Shelton veniva un po’ preso di mira sul rovescio da Sinner e Alcaraz. In alcune situazioni non riusciva a venirne a capo. Non festeggiava esagerando in ogni punto. Sta maturando anche sotto questo punto di vista. Se è pronto ad affrontare da favorito il match con Tiafoe, conferma di aver fatto il salto di qualità. Tiafoe ha cominciato a giocare lo slice sul rovescio di Michelsen per cambiare palla. Alcaraz non lo ha mai fatto con Shelton”.

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