Pallavolo
Pardo Mati, il centrale che ha incantato agli Europei: il miglior muro del torneo? La classifica parla chiaro…
Pardo Mati è subentrato nel corso del terzo set di Italia-Grecia e da quel momento è stato titolare fisso, mettendosi in bella mostra nel corso degli Europei 2026 di volley maschile. Che il potenziale di questo centrale fosse notevole era ben chiaro, ma non era facile scalare le gerarchie del reparto alla prima estate con la Nazionale ed essere protagonista nel grande evento di questa annata agonistica. Il 20enne ha messo a segno 22 punti contro la Slovacchia, superando lo storico record di Andrea Giani per numero di marcature di un centrale in un match con la maglia azzurra.
Il giocatore di Modena ha poi continuato a spingere, rappresentandio una valida alternativa in attacco con i suoi primi tempi, ma soprattutto è una garanzia sottorete e sta strabiliando a suon di muri: 6 contro la Slovacchia, 3 contro la Cechia, 5 contro la Slovenia nella fase a gironi e poi 6 nel vittorioso ottavo di finale contro la Danimarca. Una vera e propria saracinesca tra il PalaPanini di Modena e la Inalpi Arena di Torino, affiancato wsottorete in maniera alternata da Gianluca Galassi e Giovanni Sanguinetti, meritandosi il posto primario nelle gerarchie in men che non si dica, dopo aver avuto modo di distinguersi in Nations League.
Pardo Mati si è issato al secondo posto della classifica dei muri in questa rassegna iridata con 20 stampatone, alla strepitosa media di 4 per incontro disputato e di 1,18 per set. Meglio ha fatto soltanto il belga Martijn Colson, con 22 muri in 5 partite (20 set, media di 1,1 a parziale) e atteso nella giornata odierna dall’ottavo di finale contro la Cechia. Il tutto senza avere giocato contro la Svezia e con solo pochi scambi contro la Grecia. I più immediati inseguitori ancora in corsa sono il rumeno Bela Bartha (16), i polacchi Bartlomiej Lemanski e Tomasz Fornal (16), il finlandese Miika Haapaniemi (14) e lo sloveno Jan Kozamernik (13).
