MotoGP
MotoGP, la vivisezione dei dati conferma che Marquez è il favorito. Bezzecchi paga a carissimo prezzo la difficoltà nelle Sprint
Il Mondiale di MotoGP 2026 è particolarmente serrato, poiché a due terzi di stagione abbiamo tre piloti separati da 42 punti, con un quarto centauro “al gancio” a -72. Quest’ultimo è però in gran forma e, apparentemente in rimonta, se teniamo in considerazione le ultime competizioni. Il quartetto è composto da Jorge Martin (306), Marc Marquez (294), Marco Bezzecchi (264) e Pedro Acosta (234).
Non ce ne voglia Fabio Di Giannantonio, quinto a quota 230, ma la sua parabola è in evidente discesa. Dopo aver vinto in Catalogna, non è più salito sul podio. Inoltre, dopo la pausa estiva, il suo rendimento ha subito un drastico calo. La situazione è intricata, dunque è doveroso tentare un’analisi scorporando i dati seguendo criteri differenti, allo scopo di trovare una chiave di lettura comune alle differenti prospettive.
RENDIMENTO EFFETTIVO
Non tutti hanno disputato lo stesso numero di appuntamenti. Marc Marquez ha dovuto saltare due GP e una Sprint causa infortunio. Bezzecchi a sua volta ha dovuto disertare due gare piene e una dimezzata (seppur, in uno dei tre casi, per squalifica). Viceversa, Martin e Acosta sono stati sempre presenti.
Dunque, se effettuiamo il rapporto tra punti conquistati e quelli effettivamente conseguibili, il risultato dice 59,6% Marquez – 55,1% Martin – 53,6% Bezzecchi – 42,2% Acosta. Come si può notare, lo spagnolo della Ducati è il più efficace in assoluto. Inoltre, in casa Aprilia, il rendimento effettivo dei due centauri di Noale è ben più simile di quanto non sembri. Acosta, invece, è anche più lontano di quanto dica l’aritmetica.
DIVISIONE PUNTI SPRINT / GRAN PREMI
Se consideriamo solo i punti conseguiti nelle Sprint, la graduatoria fra i quattro sfidanti dice Marquez 107, Martin 99, Bezzecchi 63, Acosta 57. Attenzione, è asciugata da una serie di altri centauri con un rendimento in linea a quello di Bez e dello Squalo. Invece, se guardiamo solo ai Gran Premi domenicali, la classifica recita Martin 207, Bezzecchi 201, Marquez 187, Acosta 177.
Ovviamente, si torna a quanto appena detto, non tutti hanno all’attivo il medesimo numero di presenze. La media-punti può dare un’idea più chiara dei rapporti di forza. Nella Sprint abbiamo allora Marquez 7,6 – Martin 6,6 – Bezzecchi 4,5 – Acosta 3,8. Per quanto concerne i Gran Premi veri e propri, la media-punti dice Bezzecchi 15,5 – Marquez 14,4 – Martin 13,8 – Acosta 11,8.
TENDENZA
Dopo le ferie, si sono disputate quattro gare. Se valutiamo i rapporti di forza in questo Mundialito, tenendo in considerazione i punti conquistati da ognuno da Silverstone in poi, leggiamo Marquez 104, Martin 98, Acosta 86, Bezzecchi 78. Dunque i due centauri già capaci di vincere (almeno) un Mondiale stanno meglio degli altri, ma è anche vero che non si sono mai ritirati. Comunque, anche qui, l’iberico di Borgo Panigale è davanti al resto dei pretendenti e Acosta, per quanto in forma, non sta effettivamente rimontando.
CONCLUSIONI
Quasi tutti gli indicatori puntano verso Marquez, il più performante tout-court dopo la pausa estiva e nelle Sprint del sabato. Inoltre, è il pilota più concreto, avendo raccolto una percentuale più elevata degli altri di punti effettivamente a disposizione. Lo spagnolo paga dazio solo sulla media punti dei GP domenicali, dove comanda Bezzecchi, il quale sta pertanto pagando a carissimo prezzo la sua idiosincrasia per le gare dimezzate.
Insomma, la sensazione che sia Marquez il favorito è corroborata da una vivisezione dei dati, indispensabile vista l’asimmetria della stagione dei vari protagonisti. Non resta che assistere all’evoluzione dei fatti per capire se il pregresso farà fede anche per la parte finale del 2026, oppure se si tratta di un mero esercizio concettuale fine a sé stesso e privo di qualsiasi significato pregnante. Lo scopriremo con il proverbiale senno di poi.
