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Mondiali Montreal, Evenepoel: “Io favorito? Sì. Van der Poel però ha molto possibilità di vittoria”
Tutto pronto per la prova in linea della categoria élite maschile dei Mondiali di Montréal 2026. Remco Evenepoel, nell’intervista concessa a Het Nieuwsblad, non ha nascosto le proprie ambizioni in una gara che potrebbe consentirgli una storica doppietta dopo la vittoria nella cronometro. Il fuoriclasse belga, pur accettando il ruolo di principale favorito, non vuole assolutamente sottovalutare gli avversari, tra i quali inserisce anche Mathieu van der Poel.
Sulle possibilità del fuoriclasse olandese di vincere il titolo iridato: “Per me, ha grandi possibilità di vincere. Lo abbiamo visto anche a Zurigo. Su questo percorso gli attribuisco più o meno le stesse possibilità. Mathieu è uno dei super talenti di questo sport. In una giornata eccezionale, con le gambe d’oro, qui può sbaragliare tutti”. Quando gli viene domandato se si ritiene il principale favorito, il belga non ha però esitato: “Stando ai risultati delle mie ultime gare, probabilmente sì. A maggio era tutta un’altra storia. Sono il favorito? Dico di sì”.
Sul mancato obbligo per il Belgio di dover gestire la gara: “Sia Wout che io possiamo arrivare al traguardo in un piccolo gruppo. Nel caso di Wout, potrebbe anche trattarsi di un gruppo leggermente più numeroso. Se penso a chi ha davvero bisogno di arrivare da solo, mi viene in mente la Francia. Probabilmente sarà Paul Seixas a doverlo fare. Quindi la pressione è sulla Francia. Possiamo sfruttarlo tatticamente. Di sicuro non dovremo lavorare tutto il tempo”.
L’analisi delle possibilità dei maggiori favoriti: “I francesi spesso dicono ai Mondiali che sono le altre squadre a dover rendere la gara difficile. Poi all’improvviso, al secondo giro, vanno a tutto gas e la gara esplode. Mi aspetto qualcosa di simile anche questa volta. Paul è un ragazzo fantastico e ha un ottimo sprint. Ma la Francia deve rendere la gara difficile per aumentare le sue possibilità. Paul e Isaac Del Toro non vorranno portarmi allo sprint, proprio come io non voglio portare Van der Poel al traguardo”.
La fiducia nel proprio spunto veloce: “Il mio sprint è migliorato molto negli ultimi due anni. Se non riesco a staccare i corridori, posso anche aspettare. L’avete visto al GP de Montréal. Ho dovuto aspettare con il mio gruppo fino al traguardo, ma ho comunque vinto lo sprint per il quinto posto. Questo mi rende più tranquillo nel finale. Riesco a leggere un po’ meglio la gara da dietro. Lo stesso vale per Wout”.
Il ruolo di Van Aert: “Se si guarda esclusivamente al percorso, mi si addice di più. Ma Wout è uno dei grandi talenti della sua generazione. In una giornata eccezionale può fare grandi cose e arrivare molto lontano anche qui. Ma questo percorso presenta quasi 4.000 metri di dislivello. A quel punto il peso inizia a contare un po’”.
