TennisUS Open
Matteo Berrettini non supera l’ostacolo Navone e saluta lo US Open al secondo turno
Nel secondo turno dello US Open, ultimo Slam della stagione, Matteo Berrettini non supera l’ostacolo Mariano Navone e saluta il torneo. L’argentino, giustiziere di Djokovic al primo turno, piega il giocatore italiano 3-6 6-3 6-4 7-6(4) in tre ore e ventinove minuti e accede così ai sedicesimi di finale, turno in cui sfiderà il connazionale Tomas Martin Etcheverry.
Il romano difende a trenta il turno di battuta inaugurale. Il suo avversario replica per l’1-1. La partita, caratterizzata da un sostanziale equilibrio, prosegue nel rispetto dei turni di battuta dei due contendenti e si decide nel finale. Berrettini strappa il servizio all’avversario per il 5-3, il diritto dell’argentino termina in rete, e timbra il 6-3 sul rovescio in corridoio del sudamericano.
Il secondo parziale inizia nel rispetto dei turni di battuta dei due giocatori. L’equilibrio si rompe nel sesto gioco quando l’argentino opera il break del 4-2 alla prima possibilità. Navone non si volta più indietro, è implacabile al servizio e chiude 6-3 quando trasforma il primo set point sulla risposta di rovescio in rete dell’italiano.
Nella terza partita l’argentino sigla il break in apertura sul rovescio lungo dell’avversario, e, dopo aver annullato quattro possibilità dell’1-1, consolida il vantaggio con il 2-0. Berrettini si procura altre due occasioni per strappare il servizio al rivale, nel quarto e nel sesto gioco, ma non le sfrutta. Navone, nel momento della verità, scaglia la prima vincente con cui griffa il 6-4.
L’azzurro difende il turno di battuta inaugurale. Il sudamericano replica per l’1-1. Il tennista romano manca due palle del 3-1 e, sull’errore da fondo, cede il servizio per il 3-2. Berrettini però non molla la presa, mette pressione al rivale e griffa l’immediato 3-3 con il vincente di diritto lungolinea. Il duello prosegue seguendo l’andamento dei servizi fino al 6-6. Il sudamericano timbra il minibreak del 3-1 con il lungolinea vincente sulla stop volley del rivale e ne sfrutta l’errore di diritto per scappare 4-1. Navone si procura cinque match point e, alla quarta opportunità, chiude 7-4 con lo smash vincente.
Matteo Berrettini conclude la sua prestazione con quindici ace, commette sei doppi falli e serve il 57% di prime. L’azzurro conquista il 78% di punti sulla prima e il 47% quando deve ricorrere alla seconda. Il giocatore romano mette a referto 44 vincenti, ma paga dazio a ben 77 errori gratuiti, contro i 37 del rivale.
