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Pallavolo

Lorenzetti: “Non sarà facile per l’Italia arrivare sino in fondo, ma vedo gli azzurri concentrati. Bulgaria la più esuberante fisicamente”

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Fefè De Giorgi
Fefè De Giorgi / Fipav Creative Hub

Angelo Lorenzetti, coach della Sir Safety Perugia, è stato l’ospite dell’ultima puntata di Fantini Club, in onda sul canale Youtube di OA Sport. L’allenatore nativo di Fano ha analizzato quanto sta avvenendo negli Europei di volley e, non ultimo, ha analizzato la situazione della pallavolo italiana e non.

Iniziamo, però, dalla stretta attualità, ovvero dagli Europei maschili di volley:La partita inaugurale dell’Italia in Piazza del Plebiscito a Napoli ti rende orgoglioso di essere pallavolista italiano, sia per lo scenario sia perché i giocatori in una serata non facile da gestire non si sono lamentati. Il focus era tutto sul partecipare alla partita, ma anche ad una festa. La presenza del presidente Mattarella ha fatto il resto”.

Siamo solamente nelle prime fasi della manifestazione continentale ,ma si può fare un primo quadro sulla nostra formazione?L’inizio dell’Italia non può ancora regalare un giudizio tecnico. Per ora gli impegni non hanno dato grossi spunti. Non sono match inutili perchè servono a continuare a migliorare e per affinare la condizione fisica. Non sarà facile arrivare fino alla fine, ma li vedo concentrati e con un buon atteggiamento”.

L’Europeo femminile prima del via aveva ben chiare le squadre favorite. Il discorso non è identico per il torneo maschile:Il podio non è già definito. La Francia per esempio la vedo molto bene dopo aver ringiovanito parecchio e aver trovato certezze nella VNL. Ci sono ovviamente Italia e Polonia, quindi attenzione anche alla Bulgaria che, in partita secca, è la squadra più esuberante a livello fisico”.

Come stanno le formazioni azzurre maschili e femminili? “Penso che abbiamo dimostrato di essere bravi e vogliamo continuare a esserlo. Siamo due movimenti pallavolistici diversi. Da una parte c’è la quantità a livello femminile con la Federazione che investe molto per produrre giocatrici per movimento e Nazionale. A livello maschile non accade. Sono due stili diversi. Penso che un giorno un po’ di questi soldi debbano andare anche al maschile. Tutto il sistema produce giocatori, ma non dobbiamo cullarci sugli allori dal punto di vista tecnico, ma anche dal punto di vista politico”.

Si parla di spostare gli Europei ed i Mondiali in inverno, con i campionati che sarebbero quindi spalmati da settembre a giugno: “Parlando da allenatore considero questo un momento storico perchè le parti si dichiarano. Per tanti anni si sono sentite frasi che tutti lavoriamo per la medesima cosa, ma gli interessi delle Federazioni non sono quelli dei club. Credo che a livello di club avremo un calendario da gestire. Da settembre a novembre l’attenzione a non avere problemi fisici sarà alta. Le Leghe forse penseranno a due campionati. I club, però, dovrebbero fare sentire la loro voce. Per ora lo stanno facendo con un po’ di confusione. Non vedo negoziati al momento”.

La pallavolo di questa era sta diventando più fisica e meno tecnica? Lorenzetti ha una idea ben chiara:Nessuno sport va indietro. Sono nostalgie che nascono, ma non ha senso. Si sviluppano i fisici, la palla va più veloce e la tecnica migliora. Nel migliorare si trasforma. Nel gioco non si dà un voto alla tecnica ma si dà un esisto. Nessuno va all’indietro. Per me non c’era più tecnica una volta”.

Ultima battuta sulla possibilità di allenare la Nazionale azzurra:Per ora sto benissimo nel mio club. Ovviamente sarebbe un sogno, ma non è una ossessione”.

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