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Basket

Laura Spreafico: “Difficile non poter entrare, ma contenta di essere qua. Bellissimo vedere tutti quei tricolori”

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Laura Spreafico
Laura Spreafico / Ciamillo

Un infortunio muscolare l’ha tolta dalla contesa prima dei Mondiali, ma Laura Spreafico c’è ugualmente. Le azzurre ufficialmente sono 12, ma è come se fossero 13 vista la presenza della capitana che, pur costretta a non calcare il campo, è comunque parte viva e vera del gruppo azzurro passato dagli Europei 2025 e dal Premondiale di San Juan. Prima della grande sfida con gli USA, dopo l’ultima sessione di tiro della squadra di Andrea Capobianco svoltasi alla Max Schmeling Halle, ha raccontato le sensazioni dal suo punto di vista.

Come stai vivendo Berlino nel tuo ruolo in parte da “esterna” e in parte da tredicesima aggregata?

Stare fuori e non poter entrare in campo è difficile, però sono contenta di essere qua. Ringrazio ancora il presidente Petrucci per aver pensato comunque a questa cosa, che non era scontata, di portarmi. E’ difficile, ma sono contenta comunque di essere qua e di poter dare il mio piccolo contributo alle ragazze e di essere comunque un elemento positivo e fare, nel mio piccolo, la mia parte“.

Essendo tu qui da esterna, è come se stessi facendo anche un po’ da reporter: s’è vista qualche foto stile report sui social. Hai un pensiero di fare una sorta di reportage ex post alla fine?

In realtà no, sto cercando di vivermela come posso, di essere sempre me stessa, di fare sempre le cose che ho sempre fatto anche da giocatrice vera e propria. Quindi diciamo che me la sto godendo al 100%, poi vediamo se condividerò tutto a fine Mondiale. Adesso penso a vivermelo al 100%“.

Ieri invece un’accoglienza spettacolare in albergo. Ve l’aspettavate così sia lì che in tribuna?

No, personalmente è stato bello entrare in campo l’altro giorno, vedere il palazzetto pieno di tricolori e gente con la maglia dell’Italia. Ieri in albergo erano tantissimi, quindi siamo felici e comunque sentiamo che anche da casa, dall’Italia, c’è tanto seguito. Ne siamo felici ed è un motivo in più per continuare a fare sempre bene”.

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