Formula 1GP Italia
Juan Pablo Montoya perentorio: “Antonelli sarà campione del mondo, ma a Russell non vengono date le stesse possibilità”
Il duello interno alla Mercedes ha assunto una direzione ben precisa nel corso del Mondiale 2026. Kimi Antonelli si è imposto come il principale riferimento della squadra, conquistando sette delle prime 13 gare e trasformando in fretta le aspettative della vigilia. George Russell, indicato inizialmente come il pilota Mercedes con le maggiori chance iridate, si trova ora a inseguire il compagno di squadra.
Secondo Juan Pablo Montoya, però, il divario tra i due non sarebbe così netto come suggerisce la classifica. L’ex pilota colombiano, intervenuto ai microfoni di BetBrothers, ritiene che Antonelli abbia tutte le qualità per conquistare il titolo, ma allo stesso tempo sottolinea i progressi compiuti da Russell, ormai capace di esprimere un livello di prestazione molto vicino a quello dell’italiano.
“Penso che Kimi diventerà campione del mondo, a giudicare da come guida in ogni week end di gara. Credo, però, che Russell stia iniziando ad arrivare al suo livello“, ha spiegato Montoya, evidenziando soprattutto un aspetto del comportamento del britannico.
A suo giudizio, Russell tenderebbe infatti a complicare eccessivamente il proprio approccio alla gara, prestando troppa attenzione alla gestione degli pneumatici e all’analisi della propria guida. Quando, invece, viene messo sotto pressione e costretto a spingere al limite, il pilota Mercedes riesce a trovare un ritmo decisamente superiore.
“George forse riflette troppo su come guida, su come gestisce le gomme e su tutto il resto. Quando si trova alle strette, finisce per trovare un ritmo molto elevato“, ha osservato Montoya. Ed è proprio questo elemento, secondo il colombiano, a rendere ancora più significativo quanto accaduto a Monza.
Russell, infatti, è riuscito a resistere a lungo al ritorno di Antonelli nonostante si trovasse su una gomma dura ormai molto usurata. L’italiano disponeva invece di pneumatici in condizioni decisamente più favorevoli e ha potuto sfruttare il vantaggio nella parte conclusiva della gara.
Per Montoya, tuttavia, la lettura del confronto sarebbe dovuta essere diversa. “Se George avesse sfruttato quel ritmo nelle prime fasi della gara, Kimi non avrebbe avuto alcuna possibilità di vincere“, ha sostenuto l’ex pilota di F1.
Montoya arriva così a una conclusione ancora più netta: il risultato di Monza, secondo lui, non fotograferebbe fedelmente i valori espressi dai due piloti durante il fine settimana. Russell, a suo avviso, sarebbe stato complessivamente più rapido, ma non avrebbe avuto l’opportunità di dimostrarlo nelle condizioni più favorevoli. “Penso che George sia stato più veloce per tutto il weekend, ma non gli è mai stata data la possibilità, con le gomme medie in gara, di dimostrarlo“, ha aggiunto.
