Atletica
Eloisa Coiro: “Il record degli 800 una emozione, ma non mi accontento. Gabriella Dorio mi ha chiamata”
Eloisa Coiro è stata l’ospite dell’ultima puntata di Sprint Zone, in onda sul canale Youtube di OA Sport. La mezzofondista nativa di Roma sta chiudendo un 2026 di altissimo livello nel quale si è tolta parecchie soddisfazioni. Dal nuovo record degli 800 metri, passando per la medaglia di bronzo nella 4×400 dei Campionati Europei.
La venticinquenne azzurra ha iniziato, ovviamente, dal suo record storico degli 800 metri. “Una felicità che non si può descrivere. Mi aspettavo di potercela fare, sapevo che ero vicina al record, ma non avevo ancora avuto l’occasione per farlo. Avevo fatto il record nei 600 per cui era nell’aria poi il fatto che sia arrivato in batteria mi ha davvero sorpresa. Non pensavo si corresse così veloce. Nell’ultimo rettilineo ho spinto al massimo, ma non ho mai guardato i tempi. Mi concentravo dal punto di vista tattico. Le gambe andavano bene, poi quanto ho visto 1:57.56 ho avuto una grande emozione”.
Eloisa Coiro è stata in grado di togliere il record di Gabriella Dorio che rimaneva in atto dal lontano 1980. “Ci siamo sentite. La conoscevo già, ma mi ha voluto contattare per farmi i complimenti, è stata davvero carina”.
In questo momento, però, gli 800 metri sono forse la gara con maggiore competitività nel panorama dell’atletica: “In questo periodo ci sono davvero tante fuoriclasse che viaggiano su tempi pazzeschi. Penso sia bellissimo condividere con loro parte della mia carriera. Sono fortunata a gareggiare con rivali simili che mi danno un grande stimolo e che, non ultimo, si tratta di persone splendide. Le vedo e mi danno una stimolo enorme, non mi voglio accontentare mai”.
Una delle caratteristiche migliori del 2026 di El0isa Coiro è stata la costanza lungo il corso di tanti mesi: “Con il mio allenatore evolviamo sempre. Anno dopo anno inseriamo qualcosa di nuovo, cerchiamo quello che mi ha fatto crescere e andiamo ad un livello superiore. Già in vista del prossimo anno stiamo ragionando su cosa fare. Nessuno dei due si ferma. Guardiamo, ci confrontiamo e tutto questo mi permette di gestirmi in maniera meticolosa. Sono molto soddisfatta dal lavoro che stiamo facendo. La settimana degli Europei è stata molto impegnativo a livello mentale, fisico e nervoso. Quattro gare in sei giorni, anche di un certo livello, mi hanno impegnato davvero tanto. Dopodiché ho fatto un po’ di vacanza, quattro giorni fondamentali per ricaricarmi”.
Ora ultimo impegno dell’anno l’Ultimate Championship di Budapest: “Ci saranno le batterie l’11 e la finale il 12. Il livello medio sarà altissimo ma proverò a fare una bella gara. Già esserci per me è importante, anche per questo ci tengo a fare per bene”.
