Formula 1GP Azerbaijan
F1, GP Azerbaijan 2026. Si corre già sabato. Antonelli e Mercedes sfidano la “roulette di Baku”
Sabato 26 settembre si disputerà il Gran Premio di Azerbaijan, quindicesimo atto del Mondiale 2026 di Formula 1. Si correrà di sabato anziché di domenica su richiesta precisa degli organizzatori, poiché il 27 settembre è una ricorrenza nazionale nel Paese caucasico. Non festiva, perché si commemorano i caduti di un conflitto. Dunque, per evitare la sconveniente concomitanza, si è optato per l’anticipo di 24 ore.
Il Circus riparte dopo un weekend di pausa, ma si appresta a viverne tre consecutivi (di cui uno imprevisto a inizio anno, ma aggiuntosi strada facendo per recuperare uno dei due eventi primaverili mediorientali cancellati dalla crisi dello Stretto di Hormuz). Dunque comincia una fase particolarmente intensa di un Mondiale che ha improvvisamente preso una direzione precisa, quella diretta verso l’Emilia Romagna.
Difatti Kimi Antonelli, grazie alla pesantissima doppietta Monza-Madrid, ha allungato prepotentemente nella classifica iridata, nella quale ora ha 81 punti di vantaggio sul compagno di squadra George Russell, 101 sul ferrarista Lewis Hamilton e 106 sul detentore del titolo Lando Norris. Nella graduatoria costruttori, la Mercedes ha ripreso il largo, portandosi a +145 sulla Ferrari e +196 sulla McLaren.
Insomma, il barometro iridato punta con decisione sul pilota italiano e sulle Frecce d’Argento. Attenzione però, perché “probabile” non significa “certo”. Nel 2025 proprio Baku fu il punto di svolta della stagione, poiché tutte le sicurezze di Oscar Piastri vennero improvvisamente meno. L’australiano sbagliò e da lì colò a picco. Da allora, non si è mai veramente ripreso. In tutta sincerità, l’Antonelli del 2026 pare molto più solido (soprattutto mentalmente) del Piastri del 2025. Tuttavia, quanto accaduto lo scorso anno deve essere un monito. Non si dica “gatto” fin quando non lo si avrà nel sacco!
Vedremo cosa accadrà nella capitale dell’Azerbaijan. Il tracciato oramai lo si conosce bene, essendo considerato uno dei più pericolosi del Mondiale. Anzi, non essendoci Jeddah, la pista azera è indiscutibilmente quella in cui si correranno i rischi maggiori. L’incidente è sempre dietro l’angolo, nel senso più letterale del termine, vista la pletora di curve a 90°, compresa la prima, alla quale si arriva dopo il lunghissimo rettilineo. Forse, quest’anno, alla luce delle dinamiche della nuova F1 si raggiungeranno velocità meno folli rispetto al consueto. Comunque bisognerà stare molto attenti, perchè da queste parti le possibilità di incappare in uno “zero” in classifica sono più elevate rispetto ad altri tracciati.
