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Formula 1GP Azerbaijan

F1, a Baku Mercedes ha messo in cassaforte il Mondiale? L’iride questione interna, Ferrari rimandata al solito “anno prossimo”

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Kimi Antonelli
Antonelli / LaPresse

Il Gran Premio di Azerbaijan ha verosimilmente sancito come l’unico serio rivale di Kimi Antonelli nella rincorsa al Mondiale sia il compagno di squadra George Russell, autore di un weekend perfetto. Viceversa, l’italiano ha pagato un prezzo salatissimo per l’errore commesso nel Q1, a causa del quale la sua gara è stata condizionata in negativo. Ha pertanto ceduto 15 punti al britannico, mantenendone comunque 66 di vantaggio.

Ciononostante, il ventenne emiliano ha guadagnato comunque terreno su Lewis Hamilton e Lando Norris, oramai quasi dispersi. Indipendentemente dall’aritmetica, Baku ha rappresentato un durissimo colpo per le residue ambizioni di Ferrari e McLaren. La Scuderia di Maranello è retrocessa a quarta forza, superata anche dalla Red Bull, mentre gli aggiornamenti proposti dal Team di Woking hanno generato un eclatante buco nell’acqua.

Antonelli ha fatto autocritica, definendo quello di Baku “il peggior weekend dell’anno”. Ora dovrà reagire prontamente, perché il Gran Premio di Bahrain in Malesia è dietro l’angolo. Russell si trova ancora in una posizione per certi versi invidiabile, quella di non avere niente da perdere. Può quindi correre a cuor leggero, lanciandosi in maniera spregiudicata e senza fare troppi calcoli. “Inseguire è molto meglio di essere inseguiti” ha recentemente detto Marc Marquez. Non si parla di F1,ma il concetto è comunque valido.

Non c’è molto da aggiungere riguardo il GP azero. Antonelli ha ricordato a tutti, a sé stesso in primis, di essere umano e dunque fallibile. Il titolo iridato va ancora conquistato e il compagno di team farà di tutto per destabilizzarlo. Sinora, il bolognese non si è fatto minimamente condizionare dall’inglese. L’augurio è che possa continuare sulla stessa falsariga, prendendo un GP alla volta, in maniera tale da saldare con la malta quei mattoni necessari a completare la costruzione di una struttura potenzialmente magnifica.

Nel frattempo, la Ferrari si lecca le ferite, interrogandosi sul senso che potrà assumere la fase finale della stagione. Hamilton è scivolato a -103 da Antonelli e, contestualmente, a -37 da Russell. Nel Mondiale costruttori, la Scuderia di Maranello si trova ora a -160 dalla Mercedes. Le vittorie del Cavallino Rampante sono due, contro le undici delle Frecce d’Argento. Baku è stato l’ultimo chiodo nella bara delle ambizioni iridate 2026? È un’ipotesi sempre più plausibile, a meno di ribaltoni degni di un film. Di fantascienza però.

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