Formula 1GP Azerbaijan
Charles Leclerc vuole sfatare il tabù-Baku: “Dopo 4 pole vorrei una vittoria ma in qualifica soffriamo. Su motore e Hamilton…”
Charles Leclerc si è presentato carico e determinato in occasione della conferenza stampa che ha sancito il via ufficiale del fine settimana (anticipato) del Gran Premio dell’Azerbaijan, quindicesimo appuntamento del Mondiale di Formula Uno 2026. Sul tracciato cittadino di Baku il pilota monegasco proverà a invertire una tradizione quanto mai particolare. Il pilota del team Ferrari ha centrato ben 4 pole position sulla pista che si affaccia sulle sponde del Mar Caspio ma, per sua sfortuna, non le ha mai tramutate in vittorie.
Per il pilota classe 1997 c’è la necessità di completare un weekend lineare e da protagonista. Dopo un periodo non troppo brillante (culminato con l’incidente alla Parabolica di Monza) Charles Leclerc ha messo in mostra qualche segnale di ripresa al Madring, mancando però il podio. La tappa azera, quindi, servirà al nativo di Monte Carlo per rilanciarsi e, quantomeno, riportare una Ferrari sul podio, un traguardo che manca da ormai 4 appuntamenti e sta andando a rovinare una stagione che sta prendendo una china negativa.
Nel corso dell’incontro con i media il pilota del Cavallino Rampante ha iniziato proprio dalle statistiche: “Non lo so se in questa occasione un buon sabato potrebbe trasformarsi in vittoria. Quest’anno le qualifiche sono l’aspetto in cui soffriamo di più. Se fossimo davanti potrei anche essere speranzoso. Per farlo dovremmo preparare bene la macchina ma, come si è visto in questa stagione, ci sono tante variabili che cambiano di volta in volta. Poi, ovviamente, su una pista simile il motore farà la differenza e dovremo farci trovare pronti. Il circuito mi piace e mi ha regalato parecchie soddisfazioni in qualifica. Quest’anno sarà più difficile”.
Si parla da diversi giorni del possibile utilizzo di una nuova Power Unit potenziale per il monegasco che, di conseguenza, porterebbe ad una penalità nello schieramento di partenza: “Kimi Antonelli dopotutto ha fatto una grande rimonta a Monza, confermando che abbia qualcosa di speciale, ma per noi non so se sia possibile. Sicuramente è una opzione che potremmo mettere in atto. Non abbiamo ancora deciso per cui vedremo come muoverci”.
Dalla pausa estiva la Ferrari ha mostrato segni di cedimento a livello di prestazioni: “Penso non sia una questione legata alle piste che abbiamo affrontato. Sicuramente McLaren ha compiuto notevoli passi in avanti, Mercedes è sempre il punto di riferimento in ogni appuntamento, noi invece abbiamo faticato su alcuni aspetti e sta a noi fare un lavoro migliore sin da questo weekend per tornare a lottare per podi e vittorie. Sono convinto che vivremo un confronto ravvicinato”.
Ultima battuta sui duelli con Lewis Hamilton. “Ci sono stati momenti in cui io sono andato troppo oltre, a volte lui. L’importante però è discuterne. Sono in Ferrari dal 2019 e so bene che ogni cosa facciamo viene ingigantita parecchio. La cosa fondamentale è parlare tra di noi. Siamo due piloti competitivi, vogliamo vincere, ma sappiamo che il punto più importante è il bene della scuderia Ferrari. Le regole d’ingaggio tra di noi? Sono ben definite e faremo in modo di non ripetere più quanto avvenuto a Monza. Tutto è chiaro per entrambi. Di queste questioni se ne parla sempre troppo”.
