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Carlos Alcaraz vuole esserci alle finali di Coppa Davis: la Spagna favorita per il titolo, Italia incerottata e con tanti dubbi

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Carlos Alcaraz
Carlos Alcaraz / LaPresse

A Bologna è stato definito il percorso della Final Eight di Coppa Davis, in programma dal 24 al 29 novembre. L’Italia, campione in carica, debutterà il 25 novembre contro la Corea del Sud e, in caso di vittoria, affronterà in semifinale la vincente tra Cechia e Canada.

Sulla carta, il percorso degli azzurri sembra favorevole e alimenta l’obiettivo del quarto titolo consecutivo. Ma c’è una domanda da non sottovalutare: l’Italia arriverà davvero a Bologna nelle condizioni migliori per difendere il titolo?

Dall’altra parte del tabellone c’è la Spagna, finalista nel 2025 e sconfitta proprio dall’Italia. Gli spagnoli affronteranno l’Austria, mentre Germania di Alexander Zverev e Gran Bretagna completano il quadro.

La squadra di David Ferrer potrebbe avere un potenziale enorme, soprattutto se riuscisse a schierare Carlos Alcaraz, Rafael Jódar e un doppio competitivo. Proprio Alcaraz, però, resta un punto interrogativo. Il calendario è molto fitto e lo stesso spagnolo ha spiegato che, in caso di percorso lungo agli US Open, potrebbe essere costretto a scegliere tra alcuni appuntamenti.

“C’è un momento in cui devi essere sincero: devi scegliere tra la Coppa Davis e partecipare alla Laver Cup, perché partecipare a entrambi gli eventi è difficile se si arriva in fase avanzata agli US Open. Dipende. Vedremo. Sarà il futuro a deciderlo, ma ovviamente per me la Coppa Davis è un obiettivo davvero importante“, ha spiegato Alcaraz a Londra.

Parole che non suonano come una rinuncia. Al contrario, il numero 3 del mondo ha ribadito di voler puntare sulla nazionale e ha sottolineato il potenziale della squadra: “Abbiamo una squadra fantastica con Rafa, con Marcel nel doppio, e penso che quest’anno abbiamo la possibilità di vincere“.

Il punto, quindi, non è capire se Alcaraz abbia voglia di giocare la Davis. La motivazione sembra esserci. Bisognerà capire piuttosto in quali condizioni arriverà a Bologna e quale squadra avrà realmente a disposizione Ferrer.

Anche l’Italia, però, ha le sue incognite. Filippo Volandri ha spiegato che inizierà a parlare con i giocatori tra agosto e settembre, segnale che è ancora presto per definire la squadra.

Il principale interrogativo riguarda naturalmente Jannik Sinner. Il numero 1 del mondo resta il riferimento dell’Italia, ma prima della Davis viene il recupero fisico. Lo stesso Volandri lo ha chiarito: “Per Jannik, ovviamente, la priorità è tornare al 100% e quindi ha bisogno di tutto il tempo per fare questo e recuperare dall’infortunio al ginocchio. Poi si faranno tutti i discorsi del caso“.

Una situazione simile, anche se diversa, riguarda Lorenzo Musetti, reduce da una stagione condizionata dagli infortuni. Nel frattempo è cresciuto moltissimo Flavio Cobolli, ormai stabilmente tra i migliori dieci del mondo e sempre più importante nelle gerarchie azzurre. Un’Italia, quindi, incerottata e tra tanti dubbi.

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