Coppa DavisTennis
Ferrer non scioglie i dubbi su Alcaraz “Le convocazioni per la Coppa Davis saranno complicate”
La Coppa Davis ha stilato le protagoniste della Final 8 che si disputerà a Bologna a fine mese di novembre e, da oggi, anche il calendario, con la nostra nazionale che nel primo turno se la vedrà con la Corea del Sud. Tra le altre grandi protagoniste, ovviamente, vedremo la Spagna che partirà con notevoli chance di ben figurare e puntare al successo finale.
Il capitano della squadra spagnola, David Ferrer, analizza come arriva la sua squadra al grande evento. “Contro il Cile hanno giocato a un livello altissimo. Il bilancio è eccellente. Rafa Jodar, Daniel Merida e Martín Landaluce, nonostante la loro giovane età, si sono assunti le proprie responsabilità con incredibile maturità. Hanno un grande futuro davanti. Nel doppio, Jaume Munar e Pedro Martínez hanno messo a disposizione la loro esperienza e hanno disputato una partita straordinaria. Hanno mantenuto la concentrazione in ogni momento e hanno giocato a un livello altissimo”. (Fonte: UbiTennis).
David Ferrer sottolinea un aspetto fondamentale dopo l’approdo alla Final 8: “Questa settimana è servita anche come esperienza formativa e come modo per continuare a costruire una squadra in grado di vincere la Coppa Davis in futuro. Non ho nulla da ridire sul lavoro dei giocatori. Devono essere molto orgogliosi di ciò che hanno ottenuto e dargli il valore che merita”.
Per il selezionatore spagnolo il compito non è facile visti i numerosi giocatori top 100 a disposizione: “Mi piace avere tanti giocatori a disposizione. Non è un problema, ma un bel problema da avere. Più giocatori ho a disposizione, più alto è il loro livello, meglio è. Mi piace che sia così. Il mio compito è prendere decisioni e non lo considero qualcosa di complicato. Si tratta di una questione sportiva, mai personale. Abbiamo appena concluso la fase a eliminazione diretta e non ci sto ancora pensando. Quando arriverà il momento di stilare la rosa, prenderò la decisione con la massima normalità”.
