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Calendario Europei volley 2026 oggi in tv: orari partite domenica 20 settembre, canali, streaming
La seconda giornata degli ottavi di finale degli Europei 2026 di volley maschile propone oggi quattro incontri distribuiti tra Sofia e Torino. Nella capitale bulgara si affronteranno Ucraina-Romania alle 16.00 e Francia-Portogallo alle 19.00, mentre il programma del PalaVela si aprirà alle 16.00 con Finlandia-Grecia e si concluderà alle 21.05 con Italia-Danimarca. Gli azzurri, campioni del mondo in carica e imbattuti nella prima fase, partono nettamente favoriti, ma dovranno evitare di sottovalutare una formazione cresciuta molto nell’ultima stagione.
LA DIRETTA LIVE DI ITALIA-DANIMARCA DI VOLLEY DALLE 21.05
L’Ucraina ha terminato la Pool B al secondo posto con quattro vittorie, una sconfitta e 12 punti, alle spalle della Polonia. La squadra allenata da Raul Lozano ha conquistato dodici set, perdendone cinque, con un quoziente punti di 1,1056. Il percorso europeo conferma quanto mostrato nella fase preliminare della VNL, chiusa al settimo posto davanti a Bulgaria, Brasile e Francia. La Nazionale ucraina è arrivata fino ai quarti di finale della Nations League, dove è stata eliminata dalla Polonia, poi vincitrice del torneo. Il ventiquattresimo posto dei Mondiali 2025 e l’ottavo ottenuto agli Europei 2023 raccontano soltanto in parte la crescita di una squadra diventata più completa e competitiva nel corso dell’ultima stagione.
Il principale riferimento offensivo è Oleh Plotnytskyi, giocatore capace di incidere sia in attacco sia dalla linea dei nove metri. Nelle ultime due partite della fase a gironi ha realizzato complessivamente 26 punti e nove ace. Accanto a lui, Dmytro Yanchuk garantisce equilibrio in ricezione e continuità offensiva, mentre al centro Yurii Semeniuk rappresenta una soluzione importante sia nel primo tempo sia a muro. Quando riesce a mantenere stabile la ricezione, l’Ucraina dispone di numerose alternative. Contro il Portogallo ha chiuso con il 59% in attacco, otto ace e cinque muri, mentre nella partita più complicata contro la Polonia è scesa al 39% offensivo, subendo otto battute vincenti. Proprio la tenuta della seconda linea sarà una delle chiavi dell’ottavo.
La Romania si è qualificata come terza della Pool D, raccogliendo tre vittorie, due sconfitte e nove punti. Ha conquistato dodici set e ne ha ceduti dieci, mantenendo un quoziente punti positivo nonostante un girone estremamente combattuto. I rumeni hanno saputo ottenere risultati importanti contro avversarie maggiormente quotate, dimostrando di poter reggere anche incontri lunghi. Il giocatore più pericoloso è Cristian-Daniel Chitigoi, autore di 28 punti con il 65% in attacco nell’ultima gara della prima fase. L’altro terminale di riferimento è Alexandru Rata, capace di produrre 22 punti con il 75% offensivo contro la Turchia. La Romania può inoltre contare sulla presenza al centro di Bela Bartha, efficace nel primo tempo e utile a muro.
I numeri indicano una squadra capace di attaccare con percentuali elevate: il 58% contro la Turchia e il 54% contro la Francia. La formazione di Sergiu Stancu tende però a concedere molto al servizio, con 30 errori nell’ultima partita del girone. Per mettere in difficoltà l’Ucraina servirà limitare i passaggi a vuoto e impedire a Plotnytskyi di incidere con continuità dai nove metri. Il pronostico assegna un leggero vantaggio agli ucraini, più abituati ai grandi appuntamenti della stagione e reduci da un percorso di alto livello in VNL. La Romania possiede però potenza sufficiente sulle bande per trasformare la sfida in un confronto equilibrato, soprattutto se Chitigoi e Rata riusciranno a mantenere le proprie migliori percentuali.
Al PalaVela di Torino la giornata comincerà con una delle sfide più equilibrate dell’intero tabellone. La Finlandia ha concluso la Pool C al secondo posto con quattro vittorie, una sconfitta e 11 punti, conquistando quattordici set e perdendone sette. La Grecia ha invece chiuso al terzo posto la Pool A con tre successi, due battute d’arresto e nove punti. La Finlandia arriva agli Europei dopo aver vinto la European League 2026, precedendo Paesi Bassi e Danimarca. È un risultato che conferma la crescita di una Nazionale capace di terminare al quindicesimo posto i Mondiali 2025, ma soltanto diciannovesima nell’ultima edizione della rassegna continentale. La formazione allenata da Olli Kunnari costruisce gran parte del proprio gioco attorno a Luka Marttila e Joonas Jokela. Marttila ha realizzato 22 punti sia contro i Paesi Bassi sia contro l’Estonia, offrendo anche un contributo importante al servizio. Jokela ha chiuso l’ultima partita della Pool con 19 punti e il 58% in attacco, confermandosi una soluzione affidabile nei palloni più pesanti.
La Finlandia ha mostrato una notevole capacità di restare dentro le partite lunghe: tre delle cinque gare disputate nella prima fase sono terminate al tie-break. Nei due incontri più recenti ha chiuso rispettivamente con il 45% e il 47% in attacco, costruendo una parte consistente del proprio rendimento attraverso il muro. La squadra nordica ha totalizzato quattordici muri contro i Paesi Bassi e dodici contro l’Estonia.
La Grecia ha ottenuto tre vittorie nel girone dell’Italia, superando Slovenia, Svezia e Slovacchia. La squadra ellenica aveva chiuso al quinto posto la European League, quattro posizioni alle spalle della Finlandia, mentre agli Europei 2023 si era classificata ventesima. Il reparto offensivo greco dispone di più protagonisti. Angelos Markou ha realizzato 21 punti con il 69% contro la Slovacchia, mentre Lampros Pitakoudis ha aggiunto 17 punti con il 72%. Alexandros Raptis assicura equilibrio tra attacco e ricezione, mentre Dimitrios Mouchlias può diventare il riferimento principale nel ruolo di opposto.
La Grecia ha prodotto il 59% in attacco nell’ultima partita del girone, accompagnandolo con nove muri. Anche contro la Svezia aveva mantenuto una ricezione positiva del 61%, dato che può favorire il gioco rapido al centro. L’efficienza della fase cambio palla sarà determinante contro una Finlandia fisica e particolarmente pericolosa a muro. Si tratta di un ottavo senza una vera favorita. La Finlandia possiede maggiore continuità e arriva dal successo in European League, mentre la Grecia ha dimostrato di poter giocare ad alto livello contro squadre fisiche e dispone di un ventaglio offensivo più ampio. La capacità di reggere in ricezione e la gestione dei finali di set potrebbero decidere la qualificazione.
La Francia si presenta agli ottavi dopo aver conquistato il primo posto nella Pool D con quattro vittorie, una sconfitta e 13 punti. La squadra di Andrea Giani ha vinto quattordici set e ne ha persi soltanto quattro, facendo registrare un quoziente punti di 1,2027. Il Portogallo si è invece qualificato come quarto della Pool B con un successo, quattro sconfitte e quattro punti. I francesi sono reduci dal quarto posto agli Europei 2023, ma hanno vissuto una stagione internazionale meno brillante rispetto alle aspettative: decimi nella fase preliminare della VNL e diciottesimi ai Mondiali 2025. Il cammino nella prima fase continentale ha comunque restituito una squadra aggressiva al servizio e molto efficace in fase offensiva.
Il principale terminale è Théo Faure, autore di 18 punti con il 60% in attacco contro la Germania. Stephen Boyer rappresenta un’alternativa di grande esperienza nel ruolo di opposto, mentre Trévor Clévenot garantisce qualità in tutti i fondamentali. La crescita di Mathis Henno offre a Giani un’ulteriore soluzione in posto quattro. Nelle ultime due partite la Francia ha attaccato con il 60% contro la Germania e il 57% contro la Romania. Particolarmente efficace anche il servizio, con nove ace nella prima delle due gare. La principale area da correggere riguarda il numero degli errori dai nove metri: contro i rumeni sono stati 31, una quantità che rischia di concedere ossigeno anche a un’avversaria tecnicamente inferiore.
Il Portogallo ha raggiunto gli ottavi grazie alla vittoria contro la Macedonia del Nord. La formazione lusitana era arrivata dodicesima in European League, mentre aveva ottenuto il decimo posto agli Europei 2023 e il sedicesimo ai Mondiali 2025. Il rendimento nella Pool B è stato discontinuo, con cinque set vinti e dodici persi. Alexandre Ferreira resta il punto di riferimento offensivo. Nella migliore prestazione della fase a gironi ha realizzato 17 punti, accompagnati dal 57% in attacco. Filip Cveticanin e Kelton Semedo Tavares possono incidere al centro, mentre Lourenco Garcia Martins aggiunge peso in posto quattro.
Il Portogallo ha espresso il 51% in attacco, il 66% di ricezione positiva e undici muri nella partita che gli ha consegnato la qualificazione. Contro avversarie di livello superiore, però, la ricezione ha mostrato maggiori difficoltà: nella sfida con l’Ucraina la positività si è fermata al 29%. Resistere alla pressione della battuta francese sarà quindi la priorità. La Francia parte con un vantaggio evidente in ogni reparto e possiede una panchina sufficientemente profonda per modificare l’assetto durante la gara. Il Portogallo dovrà limitare gli errori, lavorare bene a muro e provare a sfruttare eventuali cali di concentrazione dei transalpini.
L’attesa principale della giornata è concentrata sulla sfida delle 21.05 al PalaVela di Torino, dove l’Italia affronterà la Danimarca. Gli azzurri hanno dominato la Pool A con cinque vittorie, 14 punti e un bilancio di quindici set vinti e quattro persi. La Danimarca ha invece chiuso al quarto posto la Pool C con due successi, tre sconfitte e sette punti. La squadra di Ferdinando De Giorgi è una delle principali candidate al titolo. L’Italia si presenta da campione del mondo in carica, dopo il trionfo del 2025, ed è reduce dall’argento agli Europei 2023. Nell’ultima VNL ha concluso la fase preliminare al quarto posto, fermandosi poi ai quarti di finale contro gli Stati Uniti. La prima fase ha confermato l’elevato potenziale offensivo degli azzurri. Contro la Cechia l’Italia ha attaccato con uno straordinario 69%, mettendo a segno quattordici ace. Yuri Romanò ha realizzato 24 punti, Mattia Bottolo 22 e Daniele Lavia 15, tutti con percentuali offensive superiori al 68%.
Il successo al tie-break sulla Slovenia, arrivato con ampio ricorso alla panchina dopo la conquista matematica del primo posto, ha permesso a De Giorgi di distribuire le energie. Alessandro Michieletto ha giocato l’intero terzo set chiudendo con otto punti e il 60% in attacco, mentre Kamil Rychlicki ha messo a segno 13 punti nella seconda parte dell’incontro. Pardo Mati ha confermato la propria efficacia a muro con cinque punti nel fondamentale. De Giorgi può contare su una struttura consolidata con Simone Giannelli in regia, Romanò opposto, Lavia e Bottolo in banda, Galassi e Mati al centro e Balaso libero, ma dispone anche di alternative affidabili. Il recupero di Michieletto aumenta ulteriormente le opzioni in posto quattro, mentre Rychlicki rappresenta una soluzione di alto livello in diagonale con il palleggiatore.
La Danimarca è stata una delle rivelazioni della European League, chiusa al terzo posto dietro Finlandia e Paesi Bassi. Il progresso rispetto agli Europei 2023, terminati in ventiquattresima posizione, è evidente. Nella Pool C ha sconfitto Paesi Bassi ed Estonia, riuscendo inoltre a trascinare la Serbia al tie-break. Il pericolo principale è rappresentato da Mads Kyed Jensen, autore di 29 punti con il 61% in attacco contro la Serbia. Oskar Kjerstein Madsen ha realizzato 19 punti nella sfida con il Belgio, mentre Tobias Hougs Kjaer contribuisce sia in attacco sia in ricezione. Il centrale Rasmus Mikelsons può diventare particolarmente insidioso a muro. La Danimarca ha chiuso il girone con nove set vinti e nove persi, dimostrando di poter mantenere un buon livello anche nelle gare più lunghe. Contro la Serbia ha attaccato con il 54%, mentre contro il Belgio ha fatto registrare il 66% di ricezione positiva. La squadra di Kristian Knudsen dovrà però sostenere una pressione al servizio decisamente superiore a quella affrontata nella maggior parte della Pool C.
Il divario tecnico resta netto e l’Italia ha tutte le qualità per controllare la partita. Agli azzurri servirà comunque un approccio aggressivo fin dai primi scambi, evitando di concedere fiducia a una Danimarca priva di pressione e pronta a giocarsi la propria occasione più importante. Battuta e muro saranno le armi principali per limitare Jensen e impedire agli avversari di sviluppare con continuità il proprio gioco.
CALENDARIO EUROPEI VOLLEY 2026 OGGI IN TV
Ore 15.00 – Ucraina vs Romania (Sofia) – Diretta streaming su Dazn ed EuroVolley TV
Ore 16.00 – Finlandia vs Grecia (Torino) – Diretta streaming su Dazn ed EuroVolley TV
Ore 18.00 – Francia vs Portogallo (Sofia) – Diretta tv in abbonamento su Sky Sport Arena (204), streaming su Dazn, Sky Go, Now Tv ed EuroVolley TV
Ore 21.05 – Italia vs Danimarca (Torino) – Diretta Tv su Rai Due e in abbonamento su Sky Sport Arena (204), streaming su Dazn, Sky Go, Now Tv e, gratuita, su Rai Play
