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Biathlon, Einar Hedegart fa fiasco ai campionati norvegesi. Nuovo ripensamento? Valuta di tornare nello sci di fondo!

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Einar Hedegart

La figura di Einar Hedegart è unica nel panorama degli sport invernali, ma nel 2026 non è possibile tenere il piede in due staffe, come si suole dire. Vale la pena di ricordare le capriole e i salti mortali carpiati effettuati negli ultimi mesi dal ventiquattrenne scandinavo fra biathlon (la sua disciplina d’origine) e sci di fondo (quella dove ha conseguito i maggiori successi).

Conscio di non trovare spazio in Coppa del Mondo nel biathlon, aveva accantonato la carabina, dedicandosi esclusivamente agli sci stretti. Quasi una mossa della disperazione, un scelta dettata dal “perso per perso, tanto vale provarci”. I risultati li conosciamo tutti. Tre vittorie e cinque podi nel massimo circuito di sci di fondo, il bronzo olimpico nella 10 km e due medaglie d’oro olimpiche nelle prove a squadre. Alla faccia del “tanto vale provarci”!

Un biathleta prestato allo sci di fondo, diventato fondista di grande successo. Il primo amore però non si scorda mai e in primavera aveva avanzato delle richieste alla federazione norvegese di biathlon, riguardo il proprio status, ricevendo un iniziale rifiuto. Così Hedegart aveva annunciato la decisione di restare nello sci di fondo. La prospettiva ha però fatto cambiare posizione all’ente federale del biathlon, venuto incontro all’atleta. Ottenuto quanto richiesto, Einar ha effettuato una contro-capriola, re-imbracciando la carabina, per la delusione dell’ambiente di sci fondo.

Lo scorso weekend si sono disputati i campionati nazionali estivi e le prestazioni di Hedegart sono state disastrose. Nella sprint ha commesso 7 errori, chiudendo nelle retrovie. Nella mass start è andata solo leggermente meglio, in quanto ha mancato 8 bersagli. Tradotto, la sua precisione si è attestata al 50%. Insufficiente per avanzare qualsiasi ambizione nel biathlon. Difatti, lo scandinavo ha seri dubbi riguardo il da farsi.

“Ovviamente non ho preso la giusta direzione, guardate cosa ho combinato” ha detto all’emittente televisiva TV2, che ha trasmesso la manifestazione. “Tutti i miei colpi uscivano. Nella sprint ho anche chiuso un poligono senza colpire nessun bersaglio. Non mi era mai successo. Posso solo complimentarmi con me stesso” ha aggiunto amaramente. Dopodiché ha anticipato Se dovessi fallire anche nelle prime gare su neve, metterò giù la carabina.

Tradotto, se Hedegart a metà novembre dovesse continuare a sparare ai piccioni, come si suole dire in gergo, allora tanti saluti al biathlon e ritorno allo sci di fondo. Dove però dovrebbe ripartire verosimilmente da capo (di nuovo!) perché uscito dal sistema del langrenn. Insomma, vedremo cosa accadrà nel cosiddetto season opener con la consapevolezza di poter assistere all’ennesimo numero circense di Einar, che se proprio dovesse restare indeciso, potrebbe sempre diventare un acrobata!

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